Il decesso del neonato di soli due mesi, schiacciato dall’apertura dell’airbag dopo che l’auto sulla quale viaggiava è rimasta coinvolta in un tamponamento a Pisa, riapre il dibattito sulla questione della sicurezza per i più piccoli.

COSA PREVEDE IL CODICE DELLA STRADA – Il codice della strada prevede che fino a un’altezza di 1,5 metri i piccoli debbano sempre viaggiare sui seggiolini, e per i bambini fino ai 15 mesi di età circa, il seggiolino del gruppo 0 (fino a 10 kg, 12 mesi circa) o 0+ (fino a 13 kg, 24 mesi circa) sia montato nel senso opposto a quello di marcia e l’airbag dal lato in cui viene montato deve essere non presente o disattivato. Dai 9 chilogrammi in poi e quindi dai seggiolini del gruppo 1 in avanti, il seggiolino può essere installato nel senso di marcia, ma sempre avendo prima disattivato l’airbag.

Nonostante le prescrizioni di legge, ben 4 bambini su 10 non viaggiano in maniera corretta. Nel 2016, ricordano i Ministeri di Trasporti e Salute assieme all’Istituto superiore di Sanità, il 75% degli incidenti stradali si è verificato in ambito urbano, facendo registrare il 45% delle vittime.

Inoltre l’articolo 172 del codice della strada prevede anche una serie di sanzioni: 81 euro e 5 punti decurtati dalla patente per chi non fa uso dei dispositivi di ritenuta per bambini. Nel caso di reiterazione dell’infrazione nell’arco di due anni è prevista anche la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi, mentre per chi ostacola o altera il funzionamento dei dispositivi di ritenuta è prevista la sanzione di 40 euro oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente.

L’INCIDENTE DI PISA – L’incidente rivelatosi fatale per il bambino è avvenuto nel pomeriggio di domenica, ma il cuore del piccolo ha cessato di battere intorno alle 22.30 all’ospedale Cisanello. Il neonato, che oggi avrebbe compiuto due mesi, viaggiava a bordo dell’auto dei familiari: il padre era alla guida, la madre e il bambino più grande nei sedili posteriori, mentre il neonato era stato assicurato nell’ovetto, sistemato sul sedile anteriore del passeggero. L’auto della famiglia, di origine albanese ma da molti anni residente a San Giuliano Terme (Pisa), è arrivata all’incrocio tra via Manghi, strada a quattro corsie, e via Paradisa, poco dopo le 16. Tre vetture si sono tamponate all’altezza del semaforo. L’auto della famiglia albanese era la terza del tamponamento. L’urto, che non sarebbe stato particolarmente violento, ha comunque fatto attivare le cellule di sicurezza che comandano la deflagrazione degli airbag: il pallone salvavita del sedile anteriore lato passeggero si è aperto in pochi millesimi di secondo e, essendo tarato per sostenere il peso del corpo di un adulto che viene proiettato in avanti, ha investito l’ovetto schiacciando il bambino e causandogli gravi lesioni.

Il piccolo ha perso subito i sensi: non dava segni di vita. I due genitori hanno capito che la situazione era molto grave. Immediato l’intervento del 118, allertato alle 16.17, che ha trasportato il bambino al vicino ospedale di Cisanello, dove è arrivato in codice rosso. Portato in ospedale anche il fratellino di due anni, ferito in modo lieve. Le condizioni del neonato, con un trauma toracico e un trauma cranico, invece, sono apparse subito disperate ai medici che lo hanno preso in cura e hanno tentato l’impossibile pur di salvarlo: il piccolo è stato sottoposto anche a un intervento chirurgico, risultato però vano.

Le ricostruzioni della dinamica dell’incidente sono affidate alla polizia municipale. “Stiamo investigando, con il coordinamento della procura della Repubblica, tutti gli elementi che possono essere utili a definire in maniera compiuta e veritiera l’evento tragico”, ha spiegato il comandante della polizia municipale di Pisa, Michele Stefanelli. Gli investigatori, oltre ad accertare le responsabilità del tamponamento, dovranno appurare il motivo per il quale l’airbag anteriore lato passeggero non era stato disattivato.