A Napoli mascherine utilizzate come escamotage dai borseggiatori per non essere riconosciuti dalle telecamere di sorveglianza. Dalla sua pagina Facebook, il consigliere regionale della Campania Francesco Emilio Borrelli, denuncia un presunto borseggio avvenuto in un supermercato napoletano.

“Ci arrivano segnalazioni  dal Napoletano, ma non solo, -scrive Borrelli – di borseggiatori che entrano in azione con il volto coperto dalla mascherina. Ci hanno mostrato un video, pubblicato sulla pagina Facebook ‘CoronaVirus Napoli’ di due donne, con mascherina, che in un supermercato avvicinano un’anziana e le rubano il portafogli. Nonostante il tutto sia stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza, con il volto coperto dalla mascherina, non sarà facile risalire ai colpevoli e assicurarli alla giustizia. Il contenuto di questo video solleva un problema che già oggi, ma ancor di più nella fase due quando i dispositivi di protezione personale dovranno essere la quotidianità, rischia di diventare incontrollabile”.

E aggiunge: “La nostra preoccupazione è che l’utilizzo della mascherina possa diventare un modo pratico che i delinquenti utilizzano per non essere identificati. Ci troveremmo quindi ad affrontare criminali difficili da acciuffare, autorizzati dalla legge a camminare con il volto parzialmente coperto. È chiaro che, su questa problematica, bisogna riflettere attentamente per garantire la massima sicurezza ai cittadini. Siamo pienamente favorevoli all’utilizzo delle mascherine per contrastare il contagio, ma riteniamo che ci sarà bisogno di particolari controlli e verifiche straordinarie”.

In poco tempo si moltiplicano i commenti degli utenti che fanno notare che il video in oggetto è stato girato sì in un supermercato, ma in Ucraina. E in molti invitano il consigliere e giornalista a prestare più attenzione prim di veicolare una falsa informazione:  “Proprio non ce la fate a vivere senza stereotipi – scrive qualcuno – senti una notizia dove c’è la parola borseggiatore e subito si associa a napoli, che amarezza, questo però me lo aspetto dal feltri di turno, no da un consigliere napoletano, Vergogna“.

Accortosi dello scivolone, il consigliere regionale torna sui suoi passi e modifica il testo del post. “Non importa dove è avvenuto il fatto ma il rischio che con le mascherine non si riesca a identificare i criminali con le telecamere di sorveglianza. Questo problema va affrontato nei comitati per l’ordine e sicurezza prima che i criminali si attrezzino”.

E aggiunge, smentendo quanto scritto in precedenza: “Abbiamo modificato il post iniziale perché pur non avendo scritto da nessuna parte che questo episodio fosse avvenuto a napoli alcuni commentatori hanno travisato o in buona o cattiva fede il senso del nostro allarme“.