È uno dei nomi e dei volti più importanti dell’ala ‘barricadera’ del Movimento 5 Stelle, ma da domani non farà più parte del mondo grillino. Davide Barillari, consigliere regionale del Lazio per i 5 Stelle, ha annunciato su Facebook la sua prossima espulsione.

Secondo Barillari dietro la sua cacciata ci sarebbe il suo ruolo di “disturbatore” del Partito Democratico e il suo “non essersi allineato a Zingaretti, svolgendo il mio ruolo di opposizione senza mai abbassare la testa”, mentre il resto del gruppo grillino in Regione si sarebbe ammorbidito col segretario del Pd anche per la comune esperienza di governo nell’esecutivo di Giuseppe Conte.

Ma la motivazione ufficiale parla di altro. Barillari, non nuovo ad iniziative ‘discutibili’ in particolare sui vaccini, ha creato e messo online un sito chiamato “saluteregionelazio.it“, con tanto di logo del Movimento 5 Stelle, poi cancellato e sostituito con un generico “Task force sanità M5S Lazio”. In bella mostra quindi una frase degna del miglior complottista: “Controinformazione, libera e senza censura. Senza nessuna paura di raccontare la verità. Anche se scomoda e molto fastidiosa per chi governa la Regione Lazio”.

OGGI E' IL MIO ULTIMO GIORNO NEL MOVIMENTO 5 STELLE.Domani verrò espulso, in videoconferenza.Care Colleghe, Cari…

Gepostet von Davide Barillari am Dienstag, 24. März 2020

Contro l’iniziativa di Barillari si sono espressi subito i consiglieri del Partito Democratico, che non hanno mancato di sottolineare come grafica e nome del sito rischiavano di provocare confusione tra i cittadini laziali, da evitare assolutamente in un periodo di emergenza come questa per l’epidemia di Coronavirus. Anche per questo il consigliere grillino ha poi aggiunto una frase laconica sulla homepage: “Si precisa che questo sito internet non è riconducibile in alcun modo a nessun sito istituzionale della Regione Lazio”.

Parole che non sono bastate al Movimento 5 Stelle e al capogruppo in Consiglio regionale, Roberta Lombardi, che ha convocato i consiglieri in teleconferenza per domani, 25 marzo, per votare l’espulsione di Barillari.