Ancora problemi tra le fila del Movimento 5 Stelle. La deputata Flora Frate, napoletana di 35 anni, eletta alla Camera dei deputati nel 2018, è stata espulso su decisione del comitato disciplinare interno del Movimento, i cosiddetti probiviri. A comunicarlo è stata la stessa deputata su Facebook: “Ne prendo atto e mi spiace. Per loro, si intende”, commenta ironicamente.

La Frate era tra i parlamentari M5S in ritardo con la restituzione di una parte delle indennità percepite (il regolamento del movimento prevede che ogni parlamentare restituisca un minimo di 2mila euro al mese da investire in progetti e donazioni, oltre a 300 euro destinare invece allo sviluppo della piattaforma Rousseau).

La deputata ha commentato con un lungo post, pieno di accuse al Movimento, la sua cacciata: “Trovo disgustoso che, tra le motivazioni a sostegno del provvedimento di espulsione, si annoverino mie presunte assenze. E non solo per una specifica condizione di diritto che mi consente di fruirne, ma, ancor di più, per la totale mancanza di rispetto del nostro lavoro”, ha scritto la deputata.

“Un parlamentare non è un dipendente del partito, ma rappresenta la Nazione intera. Il nostro dovere è quello di non perdere il contatto coi territori, non abbandonare la gente, irrobustire il confronto e sperimentare ostinatamente la ricerca della sintesi. Qualcuno, invece, ritiene che si debba starsene rintanati negli uffici romani. E gli effetti si vedono”.