Per la sanità calabrese non c’è pace. La Regione in zona rosse per l’emergenza Covid deve fare i conti infatti con tre dimissioni in 10 giorni dall’incarico da commissario: dopo Saverio Cotticelli e Giuseppe Zuccatelli, entrambi finiti nella bufera per le dichiarazioni fuori luogo sul Coronavirus (Cotticelli non sapeva di essere il responsabile del piano anti-Covid della Regione, Zuccatelli ancora a maggio spiegava che le mascherine “non servono a nulla”, oggi è stato il turno di Eugenio Gaudio, l’ex rettore dell’Università La Sapienza di Roma.

In un colloquio con Repubblica, Gaudio ha motivato la scelta di non accettare l’incarico per “motivi personale e familiari”. In particolare dietro la rinuncia dell’ex rettore c’è il ‘no’ della moglie che “non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare”.

Per questo sembrava riaperta la partita che portava Gino Strada, medico e fondatore di Emergency, sulla poltrona di commissario. Ipotesi che per ora resta tale, come confermato dallo stesso Strada sul proprio profilo Facebook. “Leggo da un’agenzia di stampa che non sarei disponibile a fare il commissario in Calabria. Ribadisco – perché evidentemente serve farlo ancora – che non ho ricevuto nessuna proposta formale e che comunicherò personalmente le mie decisioni attraverso i canali ufficiali se ci sarà qualcosa di reale e concreto da comunicare”, scrive il fondatore di Emergency, che sottolinea come la situazione sia “già abbastanza difficile per i cittadini calabresi senza che diventi anche grottesca”.

La polemica tra Gino Strada e l’esecutivo del premier Giuseppe Conte va avanti in realtà da giorni, ovvero da quando è iniziato a circolare il suo nome come possibile commissario calabrese. Soltanto ieri sera, quando sembrava fatta la nomina in tandem di Gaudio e del fondatore di Emergency, Strada aveva messo le mani avanti ribadendo che “questo tandem semplicemente non esiste. Ribadisco di aver dato al Presidente del Consiglio la mia disponibilità a dare una mano in Calabria, ma dobbiamo ancora definire per che cosa e in quali termini”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia