Tre regioni in zona arancione e tutte le altre in fascia gialla. E’ la fotografia dell’Italia da lunedì 10 maggio. Nessuna regione in zona rossa e piano di riaperture, graduali, che sta per ora rispondendo bene. Il miglioramento in atto ovviamente innesca la richiesta da più parti di allentare le restrizioni, a partire dall’orario del coprifuoco al momento fissato alle 22.

Proprio su questo aspetto si sta discutendo da settimane con lo stesso premier Mario Draghi che ha lasciato aperta la possibilità di modificarne l’orario a partire dalla terza o quarta settimana di maggio. Saranno dunque giorni decisivi a Roma dove oltre alle Regioni e al leader della Lega, Matteo Salvini, la richiesta di uno slittamento in avanti delle lancette (23 o mezzanotte) arriva da più fazioni politiche, anche in vista dell’imminente entrata in vigore del green pass che consentirà liberi spostamenti sul territorio.

La data plausibile

Secondo il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, una data auspicabile per superare il coprifuoco potrebbe essere quella del 16 maggio (domenica, ndr). Una settimana esatta quindi per programmare allentamento delle misure e riaperture di altri settori, con l’entrata in vigore del nuovo coprifuoco che potrebbe scattare o lunedì 17 maggio o la settimana successiva (24 maggio). La ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, ad esempio fa riferimento a quello del wedding: “Il Governo ci sta lavorando e sulla base dell’andamento dei contagi, presto daremo una data per la ripresa perché i matrimoni vanno programmati per tempo. E lo stesso vale per lo sport”.

“Il Governo ha scelto di procedere per riaperture graduali, progressive e in sicurezza. Non possiamo abbandonare le precauzioni – sottolinea Gelmini – ma la campagna dei vaccini procede e credo che possiamo guardare al futuro con ottimismo”. Linea condivisa dal sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo cui è necessario ancora “resistere qualche altra settimana”. “Stiamo mettendo in sicurezza il paese, non faremo passi indietro – assicura -. Le cose stanno andando meglio e sono convinto che andando avanti riapriremo anche di più la sera. Io sono tra quelli che dicono che i ristoranti devono essere aperti anche al chiuso, a pranzo e a cena”.

Coprifuoco, Sileri: “Nelle prossime settimane potrebbe essere spostato in avanti”

Sileri è chiaro anche sul tema del coprifuoco: “Probabilmente nelle prossime settimane, se gli ospedali continuano a svuotarsi, potrebbe essere spostato in avanti. Oggi possiamo allargare un po’ le maglie. Stiamo andando incontro alla riapertura di tutte le attività in forma completa, ma serve ancora un po’ di prudenza”. Servirà anche un piano per gestire la situazione dopo il via libera alle nuove riaperture e allo spostamento dell’orario del coprifuoco per evitare schiamazzi e assembramenti fino a notte fonda, così come si sono registrati in tutta Italia nell’ultimo week-end. Sul tema è intervenuto anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca: “Io sono d’accordo di aprire fino a mezzanotte – dichiara a “Mezz’ora in più su Rai 3 – ma ho il terrore per quello che succederà dopo: se avremo una movida incontrollata per tre mesi magari ci facciamo l’estate, ma a settembre avremo una nuova ondata”.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.