Ha subito suscitato critiche e polemiche l’ordinanza n. 79 del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha chiuso le scuole di ogni ordine e grado alla didattica in presenza. Incluse le università, tranne le matricole. A criticare la restrizione – oltre la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che l’ha definita “un accanimento” – anche molte famiglie. Su Change.org è partita una petizione che in poche ore ha quasi raggiunto l’obiettivo delle 500 firme. È stata intitolata Immediata ripresa in presenza delle lezioni scolastiche in Campania.

“Chiediamo che il Ministero dell’Istruzione intervenga contro l’ordinanza della regione Campania che ha disposto la chiusura delle scuole primarie e secondarie fino al 30 ottobre 2020 – si legge nella nota della campagna – Chiediamo che tutti gli studenti e studentesse della Regione Campania ritornino, con decorrenza immediata, a poter usufruire della didattica ‘in presenza’ nel rispetto dei protocolli sanitari nazionali vigenti. La Campania non può e non deve restare il fanalino di coda in un settore chiave come l’istruzione”.

Intanto, attraverso i gruppi Whatsapp dei genitori, si è organizzata una protesta. Domani mattina dalle 9 un gruppo di mamme andrà a protestare nei pressi di Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania. I partecipanti saranno muniti di mascherine e rispetteranno le distanze di sicurezza per esprimere il loro malcontento.