Brindisi, musica ad alto volume, gente che balla, niente distanze né mascherine. Oltre 100 persone pagheranno le conseguenze della festa di Capodanno organizzata nel resort di lusso di Padenghe sul Garda, in provincia di Brescia. Decisivo l’errore dei clienti che non hanno trasgredito soltanto le regole anti-covid ma anche la raccomandazione lasciata dagli organizzatori sui tavoli che chiedeva “vista l’attuale situazione di non divulgare foto e video sui social”.

Il caso sarà sottoposto al vaglio della Procura della Repubblica di Brescia. Il Codacons, grazie alle immagini pubblicate sui social da Selvaggia Lucarelli, presenterà infatti oggi un esposto alla magistratura bresciana chiedendo di verificare i fatti. “Quanto visto sui social, se confermato, è assolutamente vergognoso – afferma il presidente Carlo Rienzi – Mentre milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a festeggiare il Capodanno, i soliti furbetti sembrano essere riusciti ad aggirare la legge”.

 

Contattato dall’Ansa il proprietario del Resort Ivan Favalli si è giustificato così: “Abbiamo organizzato un pranzo che si è protratto a lungo per i nostri ospiti fino a sera e qualcuno, a causa di qualche bicchiere di troppo, ha esagerato. Capisco la rabbia delle persone che hanno visto i video e che hanno trascorso la giornata a casa in zona rossa. Ma non è nemmeno facile imporsi con clienti che pagano tanto”.

“Tutti i 126 ospiti del resort presenti – ha spiegato Massimo Landi, comandante della Polizia locale della Valtenesi – saranno multati per non aver rispettato le norme anti-covid dell’ultimo Dpcm. A quanto ammonta la multa? 400 euro a testa – ha spiegato il comandante della Polizia locale – Stiamo valutando anche eventuali verbali per il titolare dell’attività”.

Antonio Lamorte