Una nuova data fatidica per Matteo Salvini. Il leader della Lega ed ex ministro dell’Interno il prossimo 30 luglio dovrà affrontare il voto del Senato sull’autorizzazione a procedere per il caso della nave Open Arms, deciso dalla conferenza dei capigruppo del Senato.

Salvini è accusato di sequestro di persona aggravato e di rifiuto di atti di ufficio. Da ministro dell’Interno del governo giallo-verde, Salvini non indicò un porto sicuro alla nave della Ong, impedendo lo sbarco dell’imbarcazione con oltre 100 migranti salvati nel Mediterraneo.

A maggio la Giunta per le immunità del Senato aveva respinto la richiesta dei magistrati siciliani di rinviare a giudizio Salvini, con l’assenza dei tre senatori di Italia Viva e il voto in dissenso del gruppo della pentastellata Alessandra Riccardi.

In caso di voto compatto della maggioranza Salvini dovrà affrontare quindi un secondo processo dopo quello già fissato ad ottobre per il caso della nave Gregoretti, in quel caso nave battente bandiera italiana della Guardia Costiera.

Immediata ovviamente la replica stizzita del leader della Lega, affidata ai social network: “Mentre le coste italiane sono prese d’assalto dai clandestini e si segnalano decine di immigrati positivi al Covid che scappano dai centri di accoglienza, giovedì 30 luglio il Senato voterà su un altro processo contro di me per il No allo sbarco degli immigrati a bordo della Open Arms. Orgoglioso di quello che ho fatto, non vedo l’ora di vincere le elezioni per tornare al governo e difendere l’Italia e gli italiani”, ha concluso Salvini.