Non ce l’ha fatta Michele Merlo. È morto, all’Ospedale Maggiore di Bologna, il 28 enne, cantante noto per essere stato concorrente della trasmissione talent-show Amici. È stato stroncato da una leucemia fulminante, che lo ha colpito nella notte tra giovedì e venerdì, provocandogli un’emorragia cerebrale. Era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico ma domenica, in tarda notte, è morto. Solo un paio di settimane fa un ragazzo, 16 anni, di Forlì, è morto a causa dello stesso malore pochi giorni fa.

Merlo, in arte Michele Bird, era grave da giorni, in coma farmacologico. “Michele — ha dichiarato la famiglia in una nota — si sentiva male da giorni e mercoledì si era recato presso il pronto soccorso di un altro ospedale del bolognese che, probabilmente, scambiando i sintomi descritti per una diversa, banale forma virale, lo aveva rispedito a casa. Anche durante l’intervento richiesto al Pronto soccorso, nella serata di giovedì, pare che lì per lì non fosse subito chiara la gravità della situazione”. La famiglia ha categoricamente smentito le fake news sui malori causati dal vaccino da coronavirus.

La leucemia promielocitica acuta è “la forma più aggressiva di tumore del sangue – riporta il sito della Fondazione Veronesi – A causare la morte sono le emoraggie”. È molto rara, colpisce una persona su un milione di abitanti. Colpisce adulti, giovani adulti, più raramente i bambini. Non è chiara la causa: forse una stagionalità o un virus o un batterio. “La malattia nove volte su dieci è sostenuta da una anomalia cromosomica acquisita: una anomalia su due cromosomi, il 15 e il 17, che si rompono. Il risultato è un aumento esponenziale dei globuli bianchi che causano la perdita di tutti i fattori di coagulazione ed emorragie ovunque, la più fatale è quella cerebrale. Che, però, è evitabile e trattabile se si arriva per tempo”, ha spiegato Giovanni Martinelli, ematologo di fama e direttore scientifico dell’istituto romagnolo per la cura dei tumori “Dino Amadori”, a Repubblica.

I sintomi che devono far scattare l’allarme sono mal di testa, sanguinamento anomalo delle gengive o dal naso, petecchie (macchie cutanee piate e tondeggianti non associata a dolori o altri fastidi), ematomi che possono arrivare a cinque o dieci centimetri di diametro al minimo trauma, possono essere coinvolti l’apparato digerente, quello genito-urinario e il sistema nervoso centrale. Ai sintomi si accompagnano sempre stanchezza e malessere. Si cura con vitamina A in alto dosaggio, o con arsenico. È una lotta contro il tempo, ha aggiunto Martinelli, se riconosciuta e trattata tempestivamente è guaribile al cento per cento.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.