Salirà domani alle 12 al Quirinale, dove riceverà dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’incarico per formare un governo tecnico “di alto profilo” dopo le dimissioni di Giuseppe Conte e il tentativo fallito del presidente della Camera Roberto Fico di ricompattare la maggioranza uscente.

Sarà Mario Draghi l’uomo scelto dal presidente Mattarella per far uscire il Paese dalle sabbie mobili della crisi politica ma soprattutto economico-sanitaria, con l’Italia alle prese con l’epidemia di Covid, un piano di vaccinazione che stenta e i soldi del Next Generation EU da investire con criterio.

Nato a Roma il 3 settembre 1947, dal 1973 è sposato con Serenella e con due figli, Draghi dopo la laurea all’Università La Sapienza di Roma ottiene un dottorato in Economia al Massachusetts Institute of Techonology. Quindi il ritorno in Italia prima come accademico e poi, dal 1984 a 1990, l’incarico di Direttore esecutivo della Banca Mondiale. Dal 1991 al 2001 è Direttore generale del ministero del Tesoro, mentre nel 2005 diventa Governatore della Banca d’Italia, preceduto da incarichi nella nota banca d’affari Goldman Sachs.

L’incarico più prestigioso in carriera arriva nel 2011, quando viene nominato presidente della Banca centrale europea. È da capo della Bce che compie il discorso più celebre, nel pieno di una pesantissima crisi economica: Draghi al Global investiment conference di Londra, il 26 luglio 2012, spiega che la Banca centrale europea è pronta a fare “whatever it takes”, ovvero “qualunque cosa serva”, per salvare la moneta unica. 

Nello stesso anno i prestigiosi quotidiani inglesi Financial Times e The Times lo nominano uomo dell’anno per la gestione della crisi del debito sovrano europeo. Nel 2015, nonostante le resistenze tedesche, Draghi riesce a lanciare il Quantitative easing, lo strumento con cui la Banca centrale europea acquista titoli di stato dei paesi dell’Eurozona per 60 miliardi di euro fino al settembre 2016.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia