Altra vittima del covid, altra tragedia a Napoli, altro operatore sanitario a cadere a causa della pandemia da coronavirus. Si chiamava Luigi Mancini, era un autista-soccorritore del 188. Lavorava a Melito, comune nell’area Nord del capoluogo campano. Era benvoluto da tutti per via del suo buon umore. Proprio gli operatori in prima linea sono stati quelli più colpiti dalla pandemia che ha colpito tutto il mondo. In Italia, soltanto nella categoria dei medici, sono morte 298 persone, secondo i dati della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

Sui social il cordoglio dell’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, associazione impegnata nella tutela di medici, infermieri e operatori sanitari che lavorano in prima linea:

Si chiamava Luigi Mancini, ma tutti nel 118 di Melito dove lavorava lo conoscevano come “ciucculat”, era un autista-soccorritore simpatico, con la battuta pronta, bravissimo nel suo lavoro, sempre pronto ad aiutare medico ed infermiere in tutte le fasi del soccorso, insomma oltre ad essere un autista era un soccorritore a tutto tondo. Padre di famiglia irreprensibile, molto credente e dedito a lavoro e famiglia. Come tutti noi faceva turni massacranti per pochi spicci che comunque gli permettevano di mettere il piatto a tavola per se e per i suoi. Purtroppo il COVID Lo ha portato via dopo mesi di sofferenza. ONORE A LUI E DOLORE PER NOI!

Il bollettino quotidiano riporta 46 morti, 7 dei quali deceduti nelle ultime 48 ore e 39 in precedenza, per un totale di 3.557 morti dall’inizio dell’emergenza coronavirus. I nuovi positivi nelle ultime 24 ore sono invece 1.106, di cui 91 casi da test antigenici rapidi, tra cui 951 asintomatici e 64 sintomatici. I risultati su un totale di 13.834 tamponi processati nelle ultime 24 ore, di cui 1.580 antigenici. Al momento i posti disponibili in terapia intensiva sono 656, quelli occupati 104. I posti disponibili in degenza, tra posti letto covid e offerta privata, sono 3.160 e i posti occupati sono 1.438.