Massima cautela nel consentire spostamenti e necessari cambiamenti per impedire una nuova esplosione del contagio. È questo il piano della task force di Vittorio Colao per la ripartenza prevista dal 4 maggio prossimo, quando inizieranno le prime graduali riaperture delle imprese che ad oggi sono ancora chiuse per l’emergenza Covid-19. Come emerso dalla riunione di ieri a Palazzo Chigi, sarà confermato infatti il divieto di allontanarsi senza un valido motivo dalla propria regione, anche per raggiungere seconde case.

Ma le novità più importanti riguarderanno le nuove regole per usufruire del trasporto pubblico, che dal 4 maggio vedrà circa 2,7 milioni di italiani tornare a lavoro, anche con i mezzi pubblici solitamente affollati all’inverosimile. Nella cabina di regia tra Colao, governo, Regioni ed enti locali, il capo della task force ha stimato che gli utenti dei mezzi pubblici saranno il 15% di quelli che li utilizzavano prima dell’emergenza Coronavirus.

AUTOBUS – L’obiettivo principale, possibile anche grazie al mancato ritorno di massa al lavoro, è di ridurre la capienza dei mezzi pubblici. Per questo negli autobus non ci si potrà sedere uno di fronte all’altro e nemmeno accanto, con la capienza che andrà ridotta tra il 40 e il 50 per cento. Sarà sospesa la vendita a bordo dei biglietti, mentre i mezzi andranno sanificati quotidianamente, con ingressi a bordo scaglionati.

TRENI – Per i treni i piani saranno due. Uno riguarda Alta Velocità e Intercity, dove sono già state introdotte le prenotazioni ‘a scacchiera’ dei posti. Per i treni locali, quelli utilizzati quotidianamente dai pendolari, la questione si fa inevitabilmente più complicata. Il piano di Ferrovie dello Stato sarebbe quello di aumentare il numero di carrozze per singolo treno, in modo da consentire un maggiore distanziamento tra i passeggeri, ma allo studio ci sono anche nuove modalità per la salita a bordo e percorso facilitati.

METRO – Problemi simili ci saranno per le metropolitane, che devono fare i conti anche con l’impossibilità di stabilire ‘prima’ quanto sono i posti venduti. Per questo sembra probabile che si adotterà un sistema di display che segnalerà ai cittadini sulle banchine quando si potrà salire a bordo e quando si dovrà invece attenere il treno successivo, con misure di distanziamento anche nelle stazioni e sulle banchine.

AEREI – Molte le incognite per il trasporto aereo. Attualmente infatti ogni Paese va in ordine sparso sulle misure restrittive, dato che l’Agenzia europea per la sicurezza aerea non ha una normativa comunitaria. In Italia per ora la regola imposta alle compagnie di lasciare vuoto il posto centrale per distanziare di un metro i passeggeri, che hanno l’obbligo di utilizzare la mascherina.