Un piano articolato per le ‘riaperture’ da implementare a partire dal 4 maggio. Secondo quanto anticipato dal premier Giuseppe Conte, un programma  che verrà presentato prima della fine della settimana e che avrà un “impronta nazione che terrà però conto delle peculiarità territoriali“, ovvero avrà applicazioni diverse e di diversa gradazione a seconda delle diverse regioni. Quella Fase 2 insomma che Giuseppe Conte assicura “essere al centro dell’attività del Governo coadiuvato dall’equipe di esperti” (presieduta da Vittorio Colao). Riapertura quindi produttiva e sociale, dalle imprese, alle attività commerciali e quindi alla mobilità dei cittadini.

Anticipazione importante su cui declinare la seconda fase di “convivenza con il virus” è il Protocollo messo a punto dall’Inail per la rimodulazione delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro. Le indicazioni da parte dell’Istituto Nazionale sono molto importanti, sapendo che secondo i dati il 10% dei contagi sono contratti proprio sui luoghi di lavoro ed ogni ‘riapertura’ dovrà essere modulata sui nuovi criteri di sicurezza sanitaria. Ogni attività dunque verrà riaperta a seconda della tipologia di appartenenza e del territorio di ubicazione

SICUREZZA SUL LAVORO – Nei luoghi di lavoro il rischio deve essere valutato su tre variabili: esposizione (probabilità di venire in contatto con fonti di contagio), prossimità (possibilità di distanziamento sociale), aggregazione (contatto con altri soggetti oltre agli altri lavoratori del’azienda).

Il fattore rischio è poi declinato sul tipo di attività delle aziende e diviso tra medio-alto, medio-basso e basso. Le misure di rimodulazione sono: organizzative: riformulazione degli orari e spazi di lavoro, con la necessità di massimizzare il distanziamento sociale;  misure di prevenzione: informazioni a disposizione dei dipendenti, sanificazione degli ambienti, nomina di medici ad hoc per il periodo emergenziale;  misure di prevenzione: termoscanner all’ingresso dei luoghi di lavoro, monitoraggio delle condizioni di salute dei lavoratori, pronto isolamento di coloro che manifestassero sintomi,  comunicazione ai medici curanti

SPOSTAMENTI E PASSEGGIATE – A partire dal 4 maggio ci sarà, secondo quanto trapelato e anticipato, una maggiore libertà di fare una passeggiata fuori casa o andare a trovare un parente, anche senza una comprovata necessità. Questa libertà dipenderà dalle zone di residenza. Tali spostamenti dovranno essere operati da soli o in compagnia solamente di familiari stretti e/o conviventi. La distanza di 1 metro sarà comune necessaria così come è probabile sia suggerito l’utilizzo di protezioni come guanti e mascherine. Il divieto di assembramenti continuerà ad essere valido. 

DA UN COMUNE ALL’ALTRO – Gli eventuali spostamenti da un Comune all’altro verranno presi in considerazione, con tutta probabilità in un secondo step e sempre a seconda delle regioni e comuni, anche su disciplina e indicazioni delle istituzioni locali. Tali spostamenti potranno essere anche espressamente a scopo turistico e ludico. Disciplina particolare avrà la possibilità di raggiungere le seconde case. E’ possibile che nelle varie località sia imposto un nuomero chiuso di accesso da parte di non residenti, declinata anche sulla possibilità di accoglienza, in strutture dove venga garantita la sicurezza sanitaria. 

BAR E RISTORANTI – I locali di ristorazione non potranno essere riaperti prima che venga predisposta una specifica  ‘messa in sicurezza’ e ‘sanificazione’. Il personale dovrà avere adeguate misure di protezione sanitaria e gli spazi è possibile debbano essere muniti di barriere divisorie.  

BAMBINI – Particolari misure verranno indicate per la tutela dei bambini ma anche a salvaguardare la necessità per i più piccoli di poter accedere a spazi aperti, fuori dalle proprie abitazioni