Le tensioni e i venti di guerra tra Usa e Iran potrebbero compromettere non poco la ricerca della verità sulla strage del Boeing 737 della Ukraine International Airlines, precipitato mercoledì mattina (8 gennaio) poco dopo il decollo dall’aeroporto internazionale Imam Khomeini di Teheran  con 176 persone a bordo.

IL GIALLO SULLE CAUSE – Nessun superstite e giallo, almeno per il momento, sulle cause che hanno provocato la tragedia di un aereo costruito dall’americana Boeing nel 2016 e sottoposto alla manutenzione di routine l’ultima volta lunedì 6 gennaio. In un primo momento l’ambasciata ucraina in Iran ha parlato di “guasto al motore” salvo poi rettificare, sul proprio sito ufficiale, con un più generico “Le informazioni sulle cause saranno chiarite dalla commissione” sottolineando che “eventuali dichiarazioni relative alle cause dell’incidente prima di una decisione della commissione non sono da ritenersi ufficiali”.

LA RICOSTRUZIONE IRANIANA – Resta poco chiaro cosa sia successo. Un portavoce del ministero iraniano per i Trasporti, Qassem Biniaz, citato dall’agenzia di stampa di Stato iraniana Irna, ha riferito che pare che fiamme si siano sviluppate in uno dei motori e quel punto il pilota ha perso il controllo del velivolo, che si è schiantato al suolo. Il capo della commissione di inchiesta sullo schianto aereo, Hassan Razaeifar, dice che pare che il pilota non abbia potuto comunicare con i controllori di volo a Teheran negli ultimi momenti.

L’IPOTESI MISSILE – Sullo sfondo c’è l’ipotesi, tutta da cristallizzare, che l’aereo sia stato colpito da un missile iraniano diretto in Iraq. A riferirlo è l’emittente televisiva al Hadath, che fa parte del gruppo della saudita al Arabiya. Secondo la tv il Boeing ucraino sarebbe finito nella traiettoria di un missile lanciato dai Guardiani della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran, nell’ambito dell’operazione “Soleimani martire” contro le basi americane in Iraq.

IL BOEING IN ITALIA – Martedì 7 gennaio, così come nei giorni precedenti, il Boeing 737 della Ukraine International Airlines è stato all’aeroporto Milano Malpensa per i collegamenti tra lo scalo italiano e Kiev. Durante la sosta a Malpensa sono stati effettuati i soliti controlli di routine che non avrebbero fatto emergere criticità.

LE SCATOLE NERE – L’Iran ha deciso di non consegnare alla americana Boeing le scatole nere dell’aereo. Ad annunciarlo è stato il capo dell’aviazione civile iraniana Ali Abedzadeh secondo quanto riporta l’agenzia di stampa iraniana Mehr, ripresa da Reuters sul suo sito. Abedzadeh ha aggiunto che non è ancora chiaro in quale Paese l’Iran invierà le scatole nere in modo da analizzare i dati. Le scatole nere sono due: una che registra i dati di volo, l’altra che salva gli audio in cabina di pilotaggio.