Un bambino di quattro anni ha chiamato il numero d’emergenza scritto sulla sua macchinina giocattolo e così facendo ha salvato la vita di sua madre. E’ successo a Nottingham, in Inghilterra, quando il piccolo Essa ha digitato il numero della polizia e ha detto agli ufficiali che sua mamma era caduta a terra. Essa ha composto il numero 999, lo stesso numero che è riportato sulla sua macchinina giocattolo della polizia. “La mamma è caduta. Aiutate la mamma“, queste le poche parole che il bimbo è riuscito a dire alla polizia durante una telefonata che è durata all’incirca 17 minuti. Il tempo della per dare la possibilità alla polizia di localizzare il punto esatto da dove stava chiamando e intervenire con urgenza con dei paramedici.

Una volta sul posto i soccorsi hanno trovato la mamma 25enne, Charlotte Khan, che mentre giocava con il figlio aveva avuto uno dei suoi attacchi di epilessia. Nel cadere la giovane mamma ha anche sbattuto la testa contro l’acquario. “Dopo aver sbattuto la testa sull’acquario ricordo solo tre o quattro poliziotti che mi hanno svegliata e mi hanno raccontato cosa era successo“.

Essa ha salvato la vita della mamma. Il bimbo ha fatto vedere alla mamma come era riuscito a comporre il numero. Non sapendo il codice per sbloccare il telefono, ha usato la funzione di chiamata d’emergenza. Inoltre, il bambino ha anche pensato a come far entrare gli ufficiali della polizia che una volta giunti sul luogo hanno evitato di rompere la porta in quanto le chiavi erano nella cassetta della posta, messe appunto da Essa solo dopo aver controllato che alla porta ci fosse la polizia.

Supt Sukesh Verma, responsabile della gestione dei contatti della polizia, ha dichiarato: “Chiaramente non saremmo stati in grado di fare nulla senza il coraggio e la rapidità di Essa. Quindi, a nome di tutti alla polizia del Nottinghamshire, vorrei ringraziarlo enormemente”. 

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia