Onorevole Anzaldi, risulta anche a lei, come scrive Dagospia, che il contratto di Scanzi con la Rai e Cartabianca sarebbe stato sospeso?
“Trovo incredibile che a 24 ore da quando Dagospia, un sito sempre bene informato, ha lanciato l’indiscrezione sullo stop al contratto Rai di Scanzi, ancora non sia stata fatta alcuna chiarezza: la notizia è vera o no? Che aspetta la Rai, che può contare su un ampio ufficio stampa la cui responsabile è stata addirittura promossa a direttore con quadruplo scatto di carriera in 3 anni grazie a M5s, a smentire o confermare? Perché questa ennesima mancanza di trasparenza?”.

Dagospia sostiene che la notizia verrebbe dalla commissiome di Vigilanza: che ne pensa?
“Non so se qualcuno in commissione di Vigilanza sia informato di questa vicenda, di certo il presidente Barachini non ci ha detto nulla”.

Lei è stato il primo a chiedere la sospensione del contratto a Scanzi: lo ritiene ancora un provvedimento necessario?
“La sospensione doveva essere il minimo, dopo le prime notizie uscite, per tutelare la Rai da eventuali sviluppi. Invece a Scanzi è stata data addirittura la prima serata su Rai3, cosa che non ha fatto nemmeno la tv commerciale. Anche La7 ha avuto l’accortezza di non ospitare Scanzi questa settimana a Otto e mezzo, la Rai invece ha addirittura presentato come un modello chi salta la fila, mentre Mattarella e Draghi aspettano il loro turno come tutti gli italiani. Ennesima pagina nera di questi vertici del servizio pubblico, è sempre più urgente nominare un nuovo Cda”.

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