Sono 475 i decessi da Coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore e 16.310 i nuovi contagi, numeri che danno il segno di una curva epidemiologica ancora stabile su livelli di guardia. Calano di poco i ricoveri e il tasso di tamponi positivi, al 6,2%, è più basso dei dati delle settimane precedenti solo perché nel computo dei test vengono inseriti anche quelli rapidi.

I numeri raccontano di un Covid tenuto sotto controllo a fatica e solo grazie a alle restrizioni: non appena le misure si allentano, o aumenta la socialità, la curva torna a crescere, come è avvenuto dopo le feste natalizie quando, nonostante l’Italia in zona rossa, non sono mancate le visite ad amici e parenti.

Sono 22.784 i pazienti ricoverati, 57 in meno rispetto a ieri, 2.520 dei quali in terapia intensiva (con 170 nuovi ingressi nelle ultime 24 ore). Le persone in isolamento domiciliare sono 532.413, 260.704 i tamponi effettuati in un giorno e i 16.186 guariti, fanno salire a 1.729.216 il numero di quanti si sono lasciati il virus alle spalle.

Il numero dei vaccinati ha superato il milione, ma come non si stancano di sottolineare gli esperti, guai ad abbassare la guardia. Una nuova impennata dei contagi, all’inizio di una campagna vaccinale nella quale già si segnalano ritardi dalla principale casa produttrice, sarebbe una sciagura. Anche per questo governo e ministero della Salute hanno disposto nuove restrizioni che entreranno in vigore da domani.

Il ministro Roberto Speranza, ha firmato oggi le quattro nuove ordinanze che collocano in area ‘rossa’ tre Regioni e in area ‘arancione’ altre nove: finiscono in area ad alto rischio Lombardia, Sicilia e la Provincia Autonoma di Bolzano. Subito sotto, in ‘arancione’ Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle d’Aosta.Infine rischio ‘giallo’, più moderato, per Campania, Basilicata, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna e Toscana.

L’allerta resta massima non solo sui contagi, ma anche sulle cosiddette ‘varianti’ del virus: dopo quella proveniente dal Regno Unito, a preoccupare è la ‘brasiliana’, tanto che il ministero ha disposto lo stop ai voli dal paese sudamericano.

Redazione