E’ il nemico pubblico numero uno e ha conseguenze più devastanti di qualsiasi attacco terroristico. Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus ha definito così il nuovo coronavirus che da oggi ha un nome ufficiale: COVID-19. Avere un nome è importante “per impedire l’uso di altri termini che possono essere inaccurati o stigmatizzanti”, ha spiegato il direttore dell’Oms sottolineando che è stato scelto un nome che non si riferisse a una posizione geografica, un animale, un individuo o a un gruppo di persone, come disposto dalle linee guida concordate tra l’Organizzazione e la Fao.

In mattinata l’Oms ha definito il nuovo coronavirus “un’emergenza” per la Cina ma anche “una minaccia molto grave per il resto del mondo”. L’epidemia continua a crescere con 42.708 casi confermati e 1.017 vittime in Cina, mentre al di fuori del paese asiatico sono 393 le persone contagiate in 24 Paesi, con un solo decesso nelle Filippine. Ma “nel frattempo non siamo indifesi”, ha assicurato il direttore dell’Oms annunciando che “il primo vaccino contro il nuovo coronavirus potrebbe essere pronto entro 18 mesi”. Proprio oggi ha avuto inizio la riunione dei 400 esperti mondiali nella sede dell’Oms a Ginevra.

Intanto in Cina sono arrivate le prime condanne per la mala gestione dell’epidemia. La Repubblica popolare ha rimosso il segretario e il presidente della Commissione salute di Hubei, oltre al vice direttore della Croce Rossa locale, per aver “trascurato il dovere” sulla “gestione delle donazioni”. Secondo i media di Stato, nel corso dell’epidemia ci sono state centinaia di rimozioni da incarichi, indagini e avvertimenti sia nella provincia di Hubei sia altrove. Un primo contagio di coronavirus si è registrato oggi anche in California tra le centinaia di persone evacuate dalla Cina negli Usa. Si tratta del 13esimo caso negli Stati Uniti. L’uomo era arrivato nella base militare aerea di Miramar mercoledì scorso da Wuhan. E’ invece guarito Steve Walsh, l’imprenditore britannico che ha contratto il nuovo coronavirus durante un viaggio d’affari a Singapore e che avrebbe contagiato almeno altre 11 persone prima di essere ricoverato in ospedale. “L’epidemia ci sta mettendo alla prova in molti modi. È un test di solidarietà politica, economica e scientifica”, ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus che ha invitato il mondo a “unirsi” per trovare risposte condivise a problemi condivisi. “Se investiamo ora in interventi razionali e basati su prove scientifiche”, abbiamo una possibilità “realistica” di fermare l’epidemia da nuovo coronavirus, in caso contrario, potremmo avere molti più casi – e costi molto più elevati”, ha spiegato Adhanom Ghebreyesus.