“Abbiamo adottato un decreto legge con misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica. Lo scopo è tutelare il bene della salute degli italiani”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine della riunione del Consiglio dei ministri nella sede della Protezione civile. “Il bene della salute degli italiani è quello che ci sta ci sta più a cuore, è quello che nella gerarchia dei valori costituzionali è al primo posto. La salute è al primo posto in una ideale gerarchia di valori”.

“Il decreto legge ci consentirà di intervenire per impedire l’allontanamento dal Comune da parte di individui che si trovano nelle aree di focolaio”. Per evitare il diffondersi del coronavirus si dispone “il divieto di allontanamento dal comune o dall’area interessata da parte di tutti gli individui comunque presenti nel comune o nell’area”. Il provvedimento, ha spiegato il premier Conte, al momento vale per le aree individuate come focolai del virus, i dieci comuni del lodigiano e il comune di Vò Euganeo, in provincia di Padova. “Nelle aree focolaio – ha spiegato il premier – non sarà consentito l’ingresso e l’allontanamento, salvo specifiche deroghe da valutare di volta in volta. In quelle aree è già stata disposta la sospensione delle attività lavorative e delle manifestazioni”.

Come ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza è stato dato al ministro della Pubblica Istruzione la possibilità di bloccare le gite scolastiche in Italia e all’estero e a quello dello sport di bloccare le manifestazioni sportive. Il ministro Spadafora ha deciso di sospendere tutte le manifestazioni sportive di domani in Veneto e Lombardia. Per questo motivo saranno rinviate le partite  Inter-Samp, Atalanta-Sassuolo e Verona-Cagliari.

Il Premier ha sottolineato che la violazione del provvedimento di entrata ed uscita dalle aree di focolaio del Coronavirus “sarà passibile di sanzione penale, secondo l’articolo 650 del Codice penale. Sono misure di cautela a protezione della stessa comunità locale. Ci affidiamo con un patto di fiducia ai cittadini. Per un breve periodo, un paio di settimane, qualche restrizione non impedirà la vita delle persone che ne troveranno anzi giovamento”. L’articolo 650 del codice penale prevede che chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206.”Ovviamente disporremo dei presidi e dei controlli” perchè ci sia il rispetto delle misure di contenimento previste sui territori, “e quindi abbiamo già dato mandato alle forze dell’ordine perché provvedano e se è necessario ci saranno le forze armate, ma confideremo molto sulla collaborazione dei cittadini”. E annuncia un prossimo decreto in arrivo che punterà a tutelare i disagi economici. “Oggi avevamo l’urgenza di disporre delle misure straordinarie urgenti, ma nei prossimi giorni faremo un altro decreto con varie sovvenzioni e misure, indennizzi e cassa integrazione per sopperire e rimediare al disagio economico”.

I CONFINI DELL’ITALIA – Nonostante la durezza del provvedimento che impedirà l’ingresso e l’uscita dalle zone di focolaio delle persone il Premier ha sottolineato che “allo stato attuale non ci sono assolutamente i presupposti per ottenere una sospensione del trattato di Schengen. È una misura draconiana rispetto alle esigenze di contenimento del contagio”.  Conte con il decreto non intende chiudere i confini dell’Italia come misura di protezione dalla diffusione del coronavirus. “Quando parliamo di controlli accurati – ha spiegato – dobbiamo sempre tenere conto della sostenibilità delle misure” e una chiusura dei confini sarebbe una scelta “sproporzionata. Al momento – ha insistito Conte – non ci sono gli estremi per un’iniziativa di questo tipo, senza tenere conto poi dell’impatto devastante che avrebbe sull’economia. Cosa facciamo dell’Italia – ha chiesto il premier – un lazzaretto?”

LA FAMIGLIA DA NORD A SUD – Poi il premier ha fatto un esempio citando il caso di una famiglia che dal Nord si è spostata al Sud: “Sembra che una famiglia posta in quarantena si sia allontanata per andare in Meridione. Queste misure di contenimento dovrebbero impedire questo”. Poi ha precisato: “le autorità stanno facendo gli accertamenti e saranno sottoposti al trattamento cautelativo nel loro stesso interesse per la protezione della salute dei diretti interessati e prevenire forme di contagio”. La famiglia in questione sarebbe perfettamente sana ha poi precisato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, è perfettamente sana.

LE MISURE DI SICUREZZA – “In questo momento ci siamo chiesti, ed anch’io mi sono chiesto, come mai ci sono stati così tanti casi scoperti tutti d’un tratto. Da noi c’è sempre stata una linea massima di preoccupazione e siamo tra i paesi che hanno adottato le misure più garantiste ed efficaci di sicurezza. Sono rigorosi controlli che nascondono un lavoro certosino, puntiglioso e meticoloso. E questo rigore ci permette di svelare i casi di contagi con accuratezza”, ha continuato il premier.

SCELTE TECNICO-SCIENTIFICHE – Misure quelle adottate dal decreto legge che sembrerebbero estremamente restrittive ma che Conte ha sottolineato essere necessarie “ai fini del contenimento del contagio, il dibattito politico ci solleciterà con domande sulle scelte prese ma le nostre decisioni sono fatte sulla base di considerazioni del comitato tecnico scientifico che ci offre le basi per queste scelte politiche con l’obiettivo della salute del cittadino, per innalzare la soglia di tutela e per garantire meglio le comunità”.

“Rivolgo un abbraccio a tutte le comunità interessate – ha detto il presidente del Consiglio  – penso alle mamme, ai papa, alle mamme e alle famiglie, agli anziani del lodigiano, vi saremo vicino. Queste misure comporteranno limitazioni ma vi permetteranno di stare in serenità, con la massima assistenza, siamo con voi e verrò, vi seguirò per affiancare le autorità locali e per uscire da questa emergenza”.