Più controlli per prevenire e sciogliere gli assembramenti. È quanto prevede una circolare del Capo di gabinetto del ministero dell’Interno Bruno Frattasi inviata ieri ai prefetti. Sale dunque il livello di guardia sull’emergenza coronavirus. E mentre si discutono e ridiscutono le assegnazioni nelle diverse fasce per rischio – Gialla, Arancione, Rossa – l’indicazione è anche quella di intervenire con più decisione da un punto di vista pratico. Ecco quindi la circolare che invita a intervenire in modo efficace e tempestivo sulla prevenzione degli assembramenti e del rispetto dell’uso delle mascherine.

L’invito è quindi quello di convocare con urgenza i comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica al fine di programmare gli interventi. “Nel recente fine settimana, in diverse località del Paese – recitava il documento – si sono registrate situazioni di particolare assembramento, in occasione delle quali è stata anche riscontrata una percentuale non irrilevante di inosservanza dell’obbligo di utilizzo delle mascherine”.

La convocazione “in via d’urgenza” dei Comitati provinciali ha l’obiettivo di intervenire per fare in modo che il fenomeno “venga significativamente a diminuire” nei prossimi fine settimana. Gli interventi vanno concentrati su due fronti: i controlli e la chiusura, da concordare con i sindaci, di quelle strade e quelle piazze dove gli assembramenti potrebbero ripetersi. Chiusure che possono avvenire “attraverso un contingentamento degli accessi, secondo un principio di proporzionalità” o con un provvedimento dei sindaci di “chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”, come previsto dal decreto legge del 16 maggio convertito nella legge 74 del 14 luglio 2020. L’esito delle riunioni dei Comitati, conclude la Circolare, dovranno essere comunicati al gabinetto del ministro e al Dipartimento della Pubblica Sicurezza.