Vincenzo De Luca contro tutti, o quasi. Il presidente della Regione Campania, nel giorno in cui sono attese le nuove decisioni sulle zone gialle, arancioni e rosse da parte del Comitato tecnico scientifico e la cabina di regia per l’emergenza Covid, chiede una “operazione verità” sulla Campania e sui dati che serviranno a prendere una decisione fondamentale per i quasi 6 milioni di cittadini campani.

L’ex sindaco sceriffo di Salerno, rivendicando di esser stato l’unico “che si è assunto la responsabilità di sollecitare già da mesi, in dissenso dal Governo, misure nazionali rigorose e unitarie per il contenimento preventivo del contagio”, chiede quindi al ministro della Salute Roberto Speranza “un confronto di merito e pubblico sui dati oggettivi del sistema sanitario campano, nell’ambito di una verifica generale e ineludibile dei dati di tutte le regioni d’Italia. E’ indispensabile la più assoluta trasparenza. Non abbiamo da occultare né da attenuare nulla di nulla. Credo sia interesse comune non tollerare zone d’ombra e verificare con chiarezza la realtà degli ospedali, delle terapie intensive, dei ricoveri, del tasso di mortalità, del personale”. Una richiesta, quella del governatore campano, “pienamente condivisa questa mattina dal Ministro della Salute Roberto Speranza”, spiega la stessa Regione in una nota.

De Luca rivendica quindi i meriti e il lavoro svolto dal personale sanitario locale, “che ha fatto della Campania la regione con la più bassa mortalità Covid d’Italia. Tale lavoro non può essere svilito né dalle aggressioni mediatiche, né dagli esempi di irresponsabilità, che dovranno ricevere comunque risposte dure a tutela della vita dei nostri concittadini”.

Il governatore campano accusa in particolare le “dichiarazioni estemporanee di qualche “consulente” scientifico che continua ad esternare a ruota libera”, un chiaro riferimento al consulente dello stesso ministro Speranza Walter Ricciardi, che da giorni va ripetendo che servirebbe per Napoli (e non solo) un lockdown totale. Altre bordate, sempre senza fare nomi, arrivano quindi nei confronti del sindaco di Napoli Luigi de Magistris: De Luca giudica “clamorose e davvero insostenibili le immagini del lungomare di Napoli con assembramenti vergognosi e nella più totale assenza di ogni forma di controllo. Agli occhi dell’Italia basterebbero quelle immagini per motivare una zona strarossa al di là dei dati ospedalieri e sanitari”.