Via libera alle passeggiate genitori-figli “purché in prossimità della propria abitazione”. È quanto prevede una nuova circolare inviata dal Ministero dell’Interno alle Prefetture in cui sono presenti alcuni “chiarimenti” sui vari divieti di spostamento e assembramento a causa dell’emergenza Coronavirus.

Come emerge dalla circolare del Viminale, è da intendersi “consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”. Nella circolare inoltre viene precisato che “l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)”. 

Resta “non consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto ed accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici”

Nel testo viene inoltre sottolineato che, per quanto riguarda il divieto di assembramento, questo non può ritenersi violato dalla presenza in spazi all’aperto di persone ospitate nella medesima struttura di accoglienza (case-famiglia), ma chi arriva dall’esterno “è tenuto al rispetto della distanza e all’uso dei dispositivi di protezione, guanti e mascherine”.

La circolare precisa quindi che gli spostamenti nei pressi della propria abitazione sono giustificati “anche da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, purché riconducibili a motivazioni di necessità o di salute”.

I CONTROLLI – Nella giornata di lunedì 30 marzo sono state controllate 222.450 persone e 88.611 esercizi commerciali e attività. Dall’11 al 30 marzo 2020 sono state controllate complessivamente 3.449.291 persone e 1.566.961 esercizi commerciali.

Le persone sanzionate in via amministrativa per i divieti sugli spostamenti sono state ieri 6.348; le persone denunciate per false attestazioni nell’autodichiarazione sono state 94 e quelle denunciate per violazione della quarantena 15. I titolari di esercizi commerciali sanzionati sono stati 145 e 22 i provvedimenti di chiusura delle attività.