Sono 35.098 i nuovi contagiati riportati nel bollettino nazionale diffuso da ministero della Salute e Protezione Civile. Ieri i nuovi positivi erano stati 25.271, a fronte però di un numero molto più basso di tamponi: 147.725. Oggi invece i tamponi processati sono stati 217.758. Il lunedì, per diverse ragioni, tra le quali la chiusura di molti laboratori la domenica, i dati sono sempre più bassi. Si riduce, tuttavia, la percentuale tra pazienti testati e pazienti risultati contagiati: al 16,1% a fronte del 17,1% riscontrato nel bollettino di ieri. Dati che vanno comunque analizzati a livello settimanale per avere un’idea più chiara del trend dell’epidemia.

Il numero di morti nelle ultime 24 ore è di 580. Ieri erano stati 356. Il totale sale così a 42.330. Rispetto a ieri aumentano di 122 unità i ricoverati in terapia intensiva: la pressione resta stabile ma comunque eccessiva. Di 997 unità in totale i ricoveri. I ricoverati con sintomi ammontano al momento così a 28.633, sono 2.971 quelli in terapia intensiva, 558.506 quelli in isolamento domiciliare e 590.110 gli attualmente positivi.

LE REGIONI – La Lombardia resta la Regione più colpita dal coronavirus, con 10.955 casi nelle ultime 24 ore. La stessa Lombardia è quella che ha processato il più alto numero di tamponi: 47.194. Per numero di nuovi positivi seguono il Piemonte (3.659), il Veneto (2.763), il Lazio (2.608), la Campania (2.716).

Le Regioni sono in queste ore alle prese con le nuove assegnazioni tra fasce di rischio. Ieri cinque sono passate da Gialla ad Arancione: Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria. Oggetto di osservazione speciale da parte del governo risulta essere la Campania. Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, in un punto stampa, ha sollecitato ulteriori restrizioni per altre 4 Regioni. L’Ansa ha rivelato che si tratterebbe di Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Veneto.