La Cina ha confermato oltre 4.500 casi di coronavirus. La maggior parte è stata nella città centrale di Wuhan, dove lo scoppio è iniziato a dicembre. Più di 45 casi sono stati confermati in altri luoghi e quasi tutti hanno coinvolto turisti cinesi o persone che hanno visitato la città di recente. Le autorità parlano, inoltre, di altri 25 decessi: il bilancio sale così ad almeno 106 vittime. A renderlo noto è la Commissione sanitaria nazionale cinese, secondo cui 976 pazienti restano in condizioni critiche, mentre sono 6.973 i casi di sospetto contagio. Il governo cinese ha bloccato intere città nella provincia di Hubei, isolando circa 50 milioni di persone. Il ministero dell’Educazione cinese ha annunciato il rinvio dell’inizio del semestre di primavera di scuole e università, dopo la fine delle vacanze per il capodanno lunare, a causa dell’emergenza provocata dal nuovo coronavirus. Nel tentativo di contenere la diffusione del nuovo coronaviruse, le autorità per l’immigrazione cinese hanno chiesto ai connazionali di rinviare i viaggi all’estero .

Sale anche l’allarme per gli italiani gli italiani bloccati nella metropoli focolaio dell’epidemia, per ora sarebbero una cinquantina. La Farnesina al lavoro per farli evacuare ma serve l’ok delle autorità cinesi. Arrivano le rassicurazioni dal presidente del Consiglio Conte che dichiara: “In Italia misure di tutela all’avanguardia”.

IL CASO IN GERMANIA – Intanto, dopo l’iniziale passo indietro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità su un’emergenza mondiale, l’Oms fa dietrofront e afferma che “il rischio globale è elevato”. Le autorità tedesche hanno confermato il primo caso di coronavirus cinese nel Paese. Il ministero della Salute nello Stato meridionale della Baviera ha dichiarato che l’uomo, di Starnberg, a sud di Monaco, è “in buone condizioni cliniche”. I funzionari hanno detto che l’uomo viene monitorato ed è isolato dal punto di vista medico. Le persone che erano in stretto contatto con l’uomo sono state informate di possibili sintomi e misure igieniche. Il ministero ha affermato di considerare “basso” il rischio per la popolazione in Baviera.

La persona è stata contagiata da una visitatrice cinese della sua impresa. Lo hanno riferito fonti delle autorità sanitarie dello stato meridionale della Baviera citate dall’agenzia Dpa La donna cinese aveva visitato la compagnia Webasto nel distretto di Starnberg, in Baviera, per un evento di formazione, secondo quanto afferma Dpa, e in quell’occasione ci sarebbe stato il contagio.

IL SOSPETTO A PISTOIA –  Una turista cinese 53enne, originaria della provincia dell’Hubei, è ricoverata da ieri all’ospedale San Jacopo di Pistoia per un “caso sospetto di coronavirus. È quanto ha fatto sapere, con una nota, l’Asl Toscana Centro. La donna, che viaggiava con una comitiva di turisti cinesi a bordo di un pullman diretto a Lucca, è svenuta e accusava febbre. “Precauzionalmente il mezzo su cui viaggiava la signora – spiega l’Asl – si è fermato nell’area di servizio di Serravalle pistoiese ed è stata chiamata la centrale operativa 118 Empoli-Pistoia che ha soccorso la paziente trasferendola nel pronto soccorso di Pistoia, dove i sanitari hanno subito attivato le procedure previste dal protocollo ministeriale per questi casi”. Nel frattempo, è stato deciso di isolare l’area di servizio. Sul posto il 118 e la polizia stradale, che ha fatto uscire tutti tranne i lavoratori. L’area di servizio è stata poi riaperta. Gli altri viaggiatori (una ventina) hanno ripreso il loro viaggio verso Lucca. Ma anche per loro ci saranno degli accertamenti.

“La paziente – informa la nota dell’Asl – è ora ricoverata nel reparto di malattie infettive dello stesso presidio ospedaliero: sono in corso gli accertamenti e le terapie del caso ed in questo momento è in corso anche l’indagine epidemiologica per capire se la donna, nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia, era già presente in Italia: in caso affermativo i sanitari procederanno ad effettuare gli esami indicati dal Ministero inviando i campioni biologici all’Istituto Superiore di Santità”.

“Al momento non sono in essere situazioni di rischio, l’unico caso sospetto di infezione è pienamente sotto controllo dal punto di vista sanitario. Siamo in attesa dell’esito degli esami dal centro specializzato, di cui l’Azienda darà comunicazione non appena ne sarà a conoscenza”. E’ quanto comunica, in una seconda nota, l’Asl toscana centro a proposito del caso sospetto coronavirus per una turista cinese 53enne, originaria della provincia dell’Hubei, ricoverata da ieri all’ospedale San Jacopo di Pistoia, in isolamento nel reparto di malattie infettive. L’Asl fa sapere, inoltre, che si è riunita questa mattina l’Unità sanitaria di crisi (Usc) “per la gestione di eventuali casi di infezione da nuovo Coronavirus (2019-nCoV)”.

L’Usc, presieduta dal direttore sanitario Emanuele Gori e coordinata dal direttore maxiemergenze ed eventi di carattere straordinario Federico Gelli – informa ancora la nota – ha definito le procedure per la segnalazione e la gestione di casi che rientrano nei criteri indicati dal Ministero della Salute relativamente all’infezione da nuovo Coronavirus. “L’obiettivo dell’Azienda – spiega Emanuele Gori – è creare un riferimento organizzativo e professionale unico per dialogare con gli organi di stampa, operatori e cittadini”.