Il Black Ivory è un particolare tipo di caffè, profumato da note di cacao, spezie, tabacco e cuoio, con un retrogusto di ciliegia sciroppata. Considerato tra i caffè più costosi del mondo, una tazzina può arrivare a costare fino a 85 euro, più del doppio del Kopi Luwak, un altro tipo di caffè costosissimo. La particolare formula di questo caffè, è dovuta alla fermentazione che avviene durante il processo digestivo di un particolare animale: l’elefante thailandese del villaggio rurale di Ban Taklang, nel Surin. Una volta procurati i chicchi, vengono trasportati nel villaggio, dove le famiglie custodi di elefanti li mescolano con riso, banane e tamarindo. La digestione viene completata in un lasso di tempo che va dalle 12 alle 72 ore, in seguito i chicchi vengono selezionati dalle feci degli elefanti e portati nella scuola locale. Gli studenti delle classi superiori vengono pagati per lavarli e farli asciugare al sole, e solo dopo aver raggiunto uno specifico livello di umidità vengono selezionati da un macchinario. Per ottenere un chilo di questo speciale caffè, sono necessari circa 33 chili di chicchi.

Chi è l’inventore?

L’inventore del Black Ivory è Blake Dinkin, un canadese che decise di lanciare questa bevanda nel 2012: “Volevo fare qualcosa di creativo, di internazionale, che avrebbe avuto un impatto positivo. Ho lavorato per un po’ alla produzione di Kopi Luwak, ma ho pensato che ci potesse essere qualcosa di meglio in termini di etica, quindi ho preso in considerazione tutti i tipi di animali, dagli ippopotami ai rinoceronti, fino alle giraffe. Alla fine sono arrivato all’opzione ideale mentre lavoravo cono uno scienziato sul cibo per gli elefanti“.  Fu così che decise di trasferirsi in Thailandia, dove il caffè non era così popolare prima del suo arrivo. Ecco come è nato il Black Ivory.