I media di tutto il mondo si stanno occupando con grande attenzione, e forse troppa apprensione, dei detriti di un razzo cinese che potrebbero cadere nelle prossime ore sulla superficie terrestre. Il razzo Lunga Marcia dovrebbe in gran parte disintegrarsi nell’attraversamento dell’atmosfera. I detriti potrebbero superare quello spazio e quindi cadere in tutti i continenti, in una finestra calcolata di 12 ore, dalla Aerospace Corporation americana. Una finestra spazio-temporale che potrebbe restringersi nelle prossime ore. È comunque improbabile che la caduta dei frammenti possa causare danni ingenti.

Il razzo Chagzheng 5B è anche detto Lunga Marcia. È alto 30 metri, 5 metri di diametro, pesa 18 tonnellate. Ha portato in orbita Tianhe (Armonia dei Cieli), il primo dei tre moduli che della Stazione Spaziale cinese Tiangong. L’operazione prevede altri 10 lanci entro il 2022, quando dovrebbe entrare in funzione la Stazione. Intorno a questo modulo saranno agganciati i prossimi moduli. La stazione si trova a 340-450 chilometri dalla Terra. Missione compiuta.

Il progetto nucleare è quello annunciato da Mao Tze-Tung negli anni ’50 ed è stato chiamato “Spirito delle Due Bombe e Un Satellite”. È stato citato dal Presidente cinese Xi Jinping in un discorso: “Auspico che portiate vigorosamente avanti lo “Spirito delle Due Bombe e Un Satellite” contribuendo alla costruzione di un Paese socialista e moderno!”.

Il Lunga Marcia è decollato il 29 aprile dall’isola cinese di Hainan. Il suo rientro non dirigibile – il razzo è fuori controllo – dai tecnici cinesi procede a 29mila chilometri all’ora. Impossibile prevedere i possibili punti di impatto. L’ultima ipotesi della Aerospace Corporation è che possa cadere intorno alle 6:9 di domenica 9 maggio in un tratto di mare non lontano dall’Isola del Nord della Nuova Zelanda. Previsione suscettibile di ampia fallibilità. L’area comprende anche le Regioni del Sud Italia, buona parte del Sud America e l’Australia. La Protezione Civile ha diramato un comunicato nel quale si consiglia di stare lontani dalle finestre, quindi non all’aperto, e di segnalare eventuali avvistamenti alle autorità, ma senza indicare un arco di tempo preciso.

Non è la prima volta che frammenti di un razzo tornano sulla terra. L’anno scorso pezzi di un altro Lunga Marcia, a missione compiuta, furono recuperati in Costa d’Avorio. Il lancio fa parte del progetto di esplorazione dell’Universo, partendo dalla Luna e da Marte, della Cina. Pechino ha risposto tacciando di propaganda le critiche dell’Occidente. Ha ricordato che a marzo scorso detriti dello SpaceX Falcon 9 Usa sono finiti nello Stato di Washington.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.