Pur con numeri quotidiani ancora alti e preoccupanti, l’epidemia di Coronavirus in Italia sta lentamente arretrando. La confermano i dati pubblicato oggi dall’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, nel consueto report quotidiano sull’occupazione dei posti letto di area non critica e in terapia intensiva di pazienti Covid.

È infatti in diminuzione il dato nazionale sull’occupazione delle terapie intensive, sceso al 17% (-1), mentre resta stabile al 31 per cento quello dell’area non critica.

Ma sono nove le Regioni dove cala il tasso di occupazione delle terapie intensive da parte di pazienti Covid, sei invece quelle in cui cala quella di area non critica.

TERAPIE INTENSIVE – A livello giornaliero il tasso di occupazione delle terapie intensive da parte di pazienti Covid scende in 9 regioni: Basilicata (6%), FVG (23%), Lombardia (14%), PA Bolzano (14%), Piemonte (22%), Puglia (12%), Sicilia (18%), Toscana (21%), Valle d’Aosta (18%). Cresce invece in 4: Abruzzo (23%), Molise (8%), PA Trento (27%), Sardegna (16%).

Il tasso è stabile in Calabria (17%), Campania (13%), Emilia Romagna (17%), Lazio (22%), Liguria (18%), Marche (23%), Umbria (8%), Veneto (17%). Sette sono oltre il 20%: Abruzzo (23%), Trento (27%), Piemonte (22%), Friuli Venezia Giulia (23%), Toscana (21%), Lazio (22%), Marche (23%).

AREA NON CRITICA – La percentuale di posti occupati da pazienti Covid nei reparti di area non critica resta al 31% a livello nazionale, ma cala in 6 regioni: Calabria (38%), Liguria (41%), PA Bolzano (21%), Puglia (24%), Sardegna (20%), Val d’Aosta (52%).

Cresce in 5 regioni: Basilicata (al 26%), FVG (38%), Lazio (33%), Marche (30%), Molise (19%).

Il tasso è stabile in Abruzzo (31%), Campania (31%), Emilia Romagna (29%), Lombardia (33%), PA Trento (28%), Piemonte (31%), Sicilia (38%), Toscana (27%), Umbria (29%), Veneto (26%).

Superano il 30%: Abruzzo, Campania, Calabria, FVG, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Val d’Aosta.

Redazione