Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza per il passaggio delle Regioni da una fascia all’altra delle restrizioni anti-covid. Altre quattro Regioni a partire da lunedì passeranno in Zona Arancione: sono Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia. Due Regioni passano invece in Zona Gialla: Puglia e Sardegna. Il bollettino del ministero riporta intanto oggi 179.106 nuovi positivi e 373 vittime, su 1.117.553 tamponi antigenici e molecolari processati, tasso di positività in calo al 16%.

“Andiamo in arancione con una situazione ospedaliera su cui pesano i ricoveri dei no vax, ma con un quadro epidemiologico che in realtà migliora – il commento del Presidente del Piemonte Alberto Cirio – È il segno che la strada è quella giusta e proprio per questo è importante continuare a correre con i vaccini e mantenere sempre alto il livello di attenzione”. Le Regioni si aggiungono alla Valle d’Aosta, già in Zona Arancione. Puglia e Sardegna si aggiungono invece a Calabria, Campania, Emilia- Romagna, Liguria, Marche, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Toscana e Veneto.

Restano in Zona Bianca soltanto Basilicata, Molise e Umbria. La media delle terapie intensive occupate in Italia è al 17,3%, in area medica al 31,6%. Grave la situazione in Piemonte, con le tin al 22,8%, e in Friuli Venezia Giulia, al 22,9%, Sicilia al 20,2% e Abruzzo al 22,2%. La situazione è invece migliorata in Lombardia – 15% in terapia intensiva e il 35,6 in area medica – e in Lazio – 17% tin e 29,8% in area medica. Il Veneto, considerato in bilico, resta in giallo con numeri fermi al 18% e al 25,8%. La Valle d’Aosta fa registrare il tasso peggiore per occupazione di posti letto in area medica, al 54,5%, cui seguono la Calabria al 40,1% e la Liguria al 39,7%. Per le terapie intensive le Marche al 23,9%.

La Conferenza delle Regioni è intanto stata convocata martedì a Roma per chiedere al Governo di “passare dalla divisione a colori dell’Italia in base al rischio covid nelle Regioni a una divisione soggettiva tra vaccinati e non vaccinati, di non conteggiare i positivi asintomatici ricoverati in ospedale per altre patologie e di rivedere le regole per il sistema scolastico”, le tre richieste sintetizzate dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a Genova nel punto sull’andamento della pandemia. Per il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, “è necessario cambiare i parametri di una pandemia che cambia”.

Attualmente si entra in zona gialla se, contemporaneamente, l’incidenza dei casi è superiore ai 50 ogni 100mila abitanti, il tasso delle terapie intensive supera il 10% e contemporaneamente l’area medica supererà il 15 per cento. In zona arancione invece si entra col tasso di terapie intensive sopra il 20% e quello di area medica sopra il 30 per cento. Tutte le attività restano aperte ma nei bar e nei ristoranti, in Zona Arancione, possono entrare solo i possessori del Green Pass Rafforzato. Chi non è dotato della certificazione rafforzata, non può uscire dal proprio comune di residenza se non per motivi di “lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune”; non può accedere agli impianti di risalita delle piste da sci; non può entrare nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi; non può partecipare ai corsi di formazione in presenza; non può praticare gli sport di contatto.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.