I contagi aumentano ma in Italia sembra ancora tutto sotto controllo. Ma l’allerta nel mondo della politica e tra gli esperti resta alta. Con l’avvicinarsi del ‘generale inverno’ e delle festività natalizie l’obiettivo comune è quello di evitare assolutamente nuove chiusure, e la strada maestra resta quella dei vaccini. “Dobbiamo insistere sulla vaccinazione e sul rispetto dei comportamenti individuali e sociali, non dimenticando che anche chi ha ricevuto due dosi può contrarre l’infezione seppure in misura minore”, dice il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro.

Il consulente del ministero della Salute, Walter Ricciardi, arriva ad ipotizzare un collegamento fra Green pass e terza dose con lo stop al certificato verde a chi la rifiuta. E proprio la bontà della misura cardine voluta dal governo Draghi per contenere la pandemia è ribadita dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Era l’unica soluzione che avevamo per evitare di chiudere le attività commerciali ed economiche”. Per l’esponente del M5S “il premier, il ministro della Salute e il commissario Figliuolo hanno ben chiaro cosa si deve fare”. Il titolare della Farnesina sottolinea anche come ora altri Paesi stiano correndo ai ripari “inserendo misure più stringenti delle nostre”.

È il caso dell’Austria, paese con un tasso di immunizzazione fra i più bassi d’Europa, dove da domani scatta il lockdown per i non vaccinati. Potranno lasciare le loro case solo per attività ritenute essenziali come lavorare, acquistare cibo, fare una passeggiata o recarsi presso un hub per sottoporsi alla prima dose. Una misura che riguarderà circa 2 milioni di persone in un Paese che conta 8,9 milioni di abitanti. Inizialmente sarà in vigore per 10 giorni e sono previste multe molto salate per chi non la rispetta. Il tasso di contagio nel Paese è attualmente è a 775,5 nuovi casi ogni 100mila abitanti. “È nostro compito come governo dell’Austria proteggere le persone”, il pensiero del cancelliere Alexander Schallenberg.

Nulla di simile invece si prospetta per l’Italia. Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, rassicura tutti sul fatto che sarà “un Natale libero”, ma molto dipenderà dall’andamento della pandemia e della campagna dei richiami vaccinali. Intanto nelle ultime 24 ore si registrano 7.569 nuovi casi e 36 decessi con 445mila tamponi processati e un tasso di positività dell’1,7%. L’aumento dei ricoveri in area medica (+50) e in terapia intensiva (+5) resta contenuto. Sotto questo punto di vista, restano cruciali le prossime due settimane per capire sia l’andamento della curva epidemiologica sia quanto il rialzo dei casi inciderà sulla pressione ospedaliera consentendo a tutte le regioni di restare in zona bianca. Friuli Venezia Giulia e provincia autonoma di Bolzano restano le osservate speciali. (Fonte: LaPresse)

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.