Impiegati anche i cani molecolari, insieme con i carabinieri, i vigili del fuoco, i volontari della protezione civile, nelle ricerche di Sabrina Becalli, donna di 39 anni scomparsa a Crema il giorno di Ferragosto. Un mistero che a tre giorni di distanza dalla denuncia della scomparsa ancora senza alcuna risposta. Ieri l’auto della donna è stata ritrovata, bruciata, nella zona di Vergonzana. All’interno dell’abitacolo il cadavere carbonizzato di una cane, che non dovrebbe essere stato di proprietà della donna.

La Procura di Cremona ha disposto il sequestro dell’abitazione di Sabrina Beccalli. Il Nucleo operativo del comando provinciale dei carabinieri di Cremona – che al momento non ipotizza reati a carico di indagati – stanno ascoltando numerosi testimoni. La donna era separata e aveva un figlio di 15 anni, che il giorno della scomparsa aveva accompagnato a Milano da alcuni amici. Successivamente avrebbe dovuto raggiungere lei stessa il figlio e amici in provincia di Bergamo. A quell’appuntamento Beccalli non è mai arrivata.

La famiglia teme il peggio. “Ci siamo fatti l’idea che l’abbiano uccisa”, ha detto la sorella. “Era felice e aveva appena trovato un nuovo lavoro – ha aggiunto – l’aspetto che ci preoccupa di più e che ci fa pensare al peggio è il fatto che Sabrina non abbia contattato il figlio, con il quale ha un legame speciale. In condizioni normali lo avrebbe chiamato, anche solo per spiegargli le ragioni del ritardo o del mancato ritorno”.

Redazione