Il giorno dopo, con calma, è arrivata la replica di Vincenzo De Luca dopo la sceneggiata pensata e organizzata da Giorgia Meloni. A Caivano la premier, salutando il governatore della Regione Campania, si è autodefinita “stronza, riferendosi a una frase detta dallo stesso De Luca mesi fa in privato. Ieri a Caivano Meloni, che ha organizzato tutto a puntino, posizionando l’ufficio stampa in prima fila e pronto a riprendere con il cellulare la scenetta, si è presa la sua rivincita.

Meloni-De Luca, la replica del presidente della Regione Campania

“Ho visto che la Meloni ci ha tenuto a comunicare la sua nuova e vera identità e noi non possiamo che concordare ovviamente”, ha detto oggi De Luca rispondendo a qualche domanda a margine di un convegno all’ospedale Cardarelli di Napoli. “Ieri non ho sentito le cose dette dalla premier, ho sentito solo quando si è avvicinata a me per dire ‘presidente come sta?’ e infatti ho risposto ‘sto bene in salute e benvenuta qui’. Ho appreso nel pomeriggio dai social della performance che era cominciata qualche metro prima ma non avevo sentito sinceramente. Ho appreso dai social della raffinata eleganza con cui si era avvicinata al presidente della Regione che era lì per accoglierla e darle il benvenuto“, ha concluso il governatore.

De Luca: Meloni doveva andare a Brescia

Poi De Luca ha attaccato la premier, per la sua visita a Caivano – in piena campagna elettorale – nel giorno dell’anniversario della strage di Piazza della Loggia a Brescia. Dal presidente del Consiglio “ieri mi sarei aspettato innanzitutto una visita a Brescia. Era una data simbolo per il nostro Paese, mentre i campetti di Caivano si possono inaugurare in qualunque momento. Quell’anniversario no, quindi sarebbe stato doveroso innanzitutto andare a Brescia a rendere omaggio ai caduti, a riconfermare l’impegno contro il neofascismo che ha tormentato l’Italia per decenni”. “Ma il presidente del Consiglio decide il suo programma”, ha aggiunto il governatore.

Redazione

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