Si apprende da fonti del Quirinale che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto Ristori bis. E quindi adesso il decreto passa al Senato dove è in corso l’esame del dl Ristori. La dotazione del decreto sale a oltre 2,5 miliardi e amplia la platea dei destinatari degli indennizzi economici offerti ad attività e professionisti in difficoltà alla luce dell’ultimo Dpcm, con particolare attenzione alle zone arancioni e rosse.

Vale 2,56 miliardi e prevede aiuti in special modo non soltanto alle zone Arancioni e Rosse previste al momento. Ma anche a quelle che dovessero diventare Arancioni o Rosse – soltanto oggi cinque Regioni sono passate da Gialle ad Arancioni. Il testo prevede un fondo emergenze da 340 milioni nel 2020 e 79 nel 2021 per possibili nuove restrizioni. “Il governo continuerà a fare tutto quello che è necessario per aiutare le imprese e le famiglie”, ha assicurato il viceministro dell’Economia Antonio Misiani. Il ristori bis – come spiega Lapresse – dovrebbe confluire nel primo decreto attualmente in esame in commissione al Senato sotto forma di emendamento del governo e prevede contributi a fondo perduto per 130 categorie.

PRIMA LISTA – Vanta 73 codici Ateco, è un elenco ampliato delle attività già inserite nel ristori I, e colpite dalle restrizioni del precedente decreto. In questa entrano i bar i bar, che ottengono il 200% degli indennizzi previsti dal decreto rilancio se in zona arancione o rossa e il 150% se in zona gialla. In questa lista ci sono agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport (200%), corsi di danza (100%), traduzioni (100%), musei, orti botanici, monumenti (200%). Complessivamente vengono stanziati 508 milioni di euro per il 2020 e 280 per il 2021.

SECONDA LISTA – È ‘tarata’ sulle zone rosse dove le attività resteranno chiuse, e comprende tatuaggi e piercing, servizi di cura degli animali, manicure e pedicure, commercio ambulante, agenzie matrimoniali e d’incontro, e poi negozi di vario tipo. Per tutti è previsto il 200% di quanto ricevuto prima dell’estate, con uno stanziamento di 563 milioni.

TASSE – Il decreto prevede 1,15 miliardi di risorse per il credito d’imposta per l’affitto dei locali commerciali/aziendali, la cancellazione della seconda rata Imu, la proroga delle scadenze per i soggetti Isa al 30 aprile 2021, la sospensione dei versamenti tributari, e la sospensione dei contributi previdenziali e assistenziali per i datori di lavoro delle zone interessate dalle restrizioni. Previsto anche l’arruolamento a tempo determinato di 100 medici e infermieri dell’Esercito italiano, della Marina militare, dell’Aeronautica militare e l’acquisto di prestazioni da parte del Sistema sanitario nazionale da privati accreditati.

FAMIGLIE – Arriva la possibilità di congedi straordinari per quei genitori delle zone rosse, lavoratori dipendenti, con figli alle scuole medie. I permessi sono retribuiti al 50% e l’ammontare stanziato è 52,1 milioni: oltre tale cifra le domande saranno rigettate dall’Inps. Si aggiungono però 2,4 milioni per la sostituzione del personale scolastico che chiederà il congedo. Per i lavoratori non dipendenti, con figli alle medie arriva un bonus babysitting di massimo mille euro con uno stanziamento di 7,5 milioni. Altri 70 milioni vanno al ‘Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore’. Nel decreto arrivano anche aiuti agli alberghi e ai tour operator, alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, all’ortofrutticolo, al potenziamento del Tpl e ai lavoratori dello sport.

IL PASSAGGIO – In Parlamento si attende la manovra, che dovrebbe fare un nuovo passaggio in Cdm tra giovedì e venerdì per approdare poi in ritardo – era attesa entro il 31 ottobre – alla Camera.