Con Beppe Grillo “siamo d’accordo su tutto, abbiamo smentito le leggende metropolitane”. Lo ha detto Luigi Di Maio, lasciando l’hotel Forum a Roma, dopo l’incontro con il fondatore del movimento per poi scappare via dai giornalisti. Di Maio, capo politico del movimento e ministro degli Esteri, si è precipitato a Roma interrompendo per qualche ora il suo tour in Sicilia e confrontarsi con il fondatore Beppe Grillo. Il garante del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, in una nota ha subito affermato che “Luigi Di Maio lavora 25 ore al giorno e non può essere sostituito per nessuna ragione, anzi va sostenuto”. “Io ci sarò di più e gli darò una mano”, ha detto Grillo. “Una persona deve poter decidere e fare scelte importanti. Un referente ci vuole”, ha aggiunto.

Negli ultimi giorni i rapporti all’interno del Movimento sembravano tesi e la figura di Luigi Di Maio sconfessata dai compagni di partito e dagli elettori. durato un paio d’ore. L’incontro tra i due è durato un paio d’ore e si è concluso con la veloce dichiarazione di Di Maio che ha liquidato come “leggende metropolitane” le polemiche circolate nei giorni scorsi.

Secondo quanto detto in precedenza da alcuni membri del partito Grillo si sarebbe infuriato per la decisione presa di Di Maio di mettere su Rousseau la scelta se correre in Emilia-Romagna. Le polemiche hanno poi delineato il p’rofilo di un capo politico sempre più accerchiato da una massa di big dissidenti e ormai quasi ex fedelissimi che invocano Stati Generali con «urgenza» e chiedono un Movimento senza leader. L’incontro sarebbe avvenuto per fare il punto e ritrovare la rotta del Movimento.