Napoli
Dipendente Eav ingerisce liquido in officina a Quarto: assolti gli imputati
Intervista all’Avv. Gianni Scarpato: applicato l’istituto della delega di funzioni ed il principio di condotta abnorme del lavoratore. Il Tribunale di Napoli, VI sezione penale, ha assolto con formula piena il Presidente di EAV, Umberto De Gregorio ed il coimputato, nell’ambito del processo legato a un infortunio sul lavoro avvenuto nel 2018 presso l’officina di Quarto. Il Giudice, Stefania Daniele, ha stabilito che “il fatto non sussiste” in relazione sia al reato di lesioni colpose. L’avvocato Gianni Scarpato, consulente legale specializzato in sicurezza sul lavoro e diritto penale ambientale, difensore del co imputato, assolto, si pone da sempre l’obbiettivo di divulgare l’importanza, per le imprese, di alcuni istituti, quali le deleghe di funzione ex art 16 T.U Sicurezza; analizza, inoltre, le condotte abnorme dei lavoratori che, se, ritenute tali, liberano i datori di lavori, i delegati ed i preposti da qualsivoglia responsabilità.
Avvocato Scarpato, dopo diversi anni di dibattimento, è giunta l’assoluzione?
Si! Ho sempre sostenuto la totale innocenza del mio assistito, il tempo determina la verità, anche se, purtroppo, per motivi che tutti conosciamo, l’attesa dell’esito è troppo lunga.
Perchè l’assoluzione?
Un Tribunale attento e lucido ha evidenziato ciò che da sempre la Suprema Corte sostiene: in primo luogo, la condotta abnorme del lavoratore, seppur parte offesa, libera da qualsivoglia responsabilità l’imputato, pertanto la imprevedibilità della condotta non può essere contestata al datore di lavoro, al delegato oppure al preposto; in secondo luogo, l’azienda con una seria struttura di deleghe ex art.16 T.U Sicurezza, riscrittura la mappa dei poteri e responsabilità.
Quanto crede che sia importante, organizzare l’azienda con le deleghe previste dal T.U. Sicurezza?
Le deleghe sono essenziali. Credo sia impossibile non strutturarsi specie se l’azienda è composta da grandi numeri sia per dipendenti sia per aree di rischio. La pronuncia delle Sezioni Unite ha evidenziato, con forza, che la delega riscrittura la la mappa dei poteri e delle responsabilità pur residuando, ovviamente, un obbligo di vigilanza. Tale ripartizione dei poteri appare necessaria e logica, a mio parere, nelle strutture complesse. E’ evidente che in caso di mancanza di deleghe è difficile una difesa del datore di lavoro, perché appare evidente che il Giudicante chieda, quantomeno, una organizzazione strutturata dell’azienda. I poteri conferiti al delegato, ovviamente, devono essere reali in termini di organizzazione, gestione, controllo e spesa.
Ritiene che sia necessaria una specializzazione in materie così complesse quali la sicurezza sul lavoro e diritto penale ambientale?
Credo che ogni specializzazione nasca dal fare, sinceramente. Sono stato responsabile penale in materia di sicurezza sul lavoro ed ambiente per diversi anni a Taranto all’ex Ilva, vi era una struttura dedicata alla sicurezza ed altra struttura dedicata all’ambiente. Le tematiche affrontate erano numerose e di grande stimolo professionale: credo che un percorso positivo potrebbe essere, specie per i giovani professionisti, iniziare una fase di formazione e successivo ingresso, obbligatorio per legge, in azienda per comprendere le vere e infinite dinamiche quotidiane. Credo, inoltre, che anche i delegati, perché possa essere considerata vera la delega, e non mera indicazione su carta, debbano seguire corsi di formazione con esami interni ed esterni all’azienda.
In quest’ ottica di specializzazione della professione di avvocato, qual è il suo contributo?
Il 31 marzo 2026 dalle ore 12.30 alle ore 16.00 presso il Tribunale di Napoli è stato organizzato un Convegno ove si parlerà di Diritto Ambientale, Sentenza CEDU, Decreto terra dei fuochi, l’imputabilità dell’Ente ed il modello di prevenzione (c.d. MOG), il ruolo del consulente tecnico. Parteciperanno autorevoli relatori come l’Avv. Stefano Sorvino Direttore Generale ARPA Campania, il Prof. Alberto de Vita, Odinario di Diritto Penale all’Università degli Studi di Napoli Parthenope, il Pubblico Ministero Dott.ssa Cristina Curatoli, il GIP Dott. Luca Della Ragione, la Dott.ssa Alessandra Scarpato, consulente ambientale presso Solve Consulting s.r.l., l’Ing. Dal Poggetto Francesco, ingegnere specializzato in analisi chimiche ed ambientali. L’evento avrà una pubblicazione scientifica su “De Iustitia” dell’Avv. Ludovica Marano.
Il 2026 prevede anche l’inizio di un nuovo Corso di alta specializzazione per la sicurezza a l’ambiente?
Si! Il convegno del 31 Marzo sarà l’occasione per presentare il primo Corso in Diritto Ambientale per formare la figura del Giurista Ambientale, che si terrà presso l’Università Parthenope anche in collaborazione con l’ARPA Campania, che ringrazio, vivamente, per il prezioso contributo. Sarà un corso di alta specializzazione che coinvolgerà tutti gli operatori del settore, non solo avvocati, ma coloro che ritengono doveroso l’approfondimento della materia sia per la parte tecnica che per la parte giuridica. La figura del Giurista Ambientale è molto richiesta anche in occasione degli eventi che si terranno a Bagnoli e relative bonifiche
© Riproduzione riservata




