“Io e Antonio in questo ultimo mese e mezzo stiamo litigando di più rispetto a prima. Prima cedevamo. Mi dice brutte parole e ora, rispetto a prima, non cedo e ci scontriamo. Lui usa brutte parole, anche se non c’è stato tradimento, non può fare così”. È solo uno dei messaggi vocali inviati tramite WhatsApp ad alcune amiche da Dora Lagreca, la 30enne assistente scolastica originaria di Montesano sulla Marcellana, in provincia di Salerno, morta dopo essere precipitata nella notte tra venerdì e sabato scorso dal quarto piano del suo appartamento di via di Giura, a Potenza.

Nell’inchiesta sulla morte di Dora è indagato il fidanzato 29enne, Antonio Capasso, per istigazione al suicidio. La giovane, come emerso dall’inchiesta, era nuda quando è caduta e si sarebbe aggrappata al parapetto del balcone prima di precipitare nel vuoto, morendo poi dopo alcune ore di agonia all’Ospedale San Carlo nel capoluogo lucano.

I carabinieri del Ris, incaricati dalla Procura, hanno portato via gran parte della lamiera che copre il parapetto per cercare di individuare eventuali tracce di dna della 30enne, oltre ad alcuni indumenti intimi della vittima e a medicinali. 

Ma l’indagine per ora procede lentamente: “Al momento non mi sembrano esserci elementi che possano far presumere esserci stata una colluttazione o un litigio tra i due nelle fasi antecedenti la morte della giovane”, ha spiegato l’avvocato Domenico Stigliani, che difende il fidanzato di Dora, al momento della tragedia in casa. 

La sera prima della tragedia, venerdì scorso, i due erano stati insieme in un locale, avrebbero bevuto secondo quanto detto dall’amico, ma erano tranquilli e sereni. L’occasione era una festa di laurea di un’amica. In una foto scattata da un amico si vedono sullo sfondo i due mentre si baciano. Il Corriere della Sera scrive che però una lite ci sarebbe stata tra i due: iniziata in macchina e continuata a casa.

Anche per questo gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire il rapporto tra i due fidanzati: tra allontanamenti e riavvicinamenti, Dora e Antonio erano fidanzati da circa 10 mesi. L’avvocato della famiglia di Droga, Renivaldo Lagreca, ha definito la storia d’amore tra i due come tumultuosa in una memoria presentata già nella giornata di domenica agli inquirenti.

Quanto ai messaggi su WhatsApp, la 30enne più volte ha evidenziato dubbi sulla relazione: “Mi sono lasciata, da lunedì non ci parliamo più. Troppe cose sono successe”, dice a un’amica tra il 24 e il 25 settembre, pochi giorni prima del presunto suicidio. Alla stessa amica quindi invia un secondo vocale: “Ha sbagliato a parlare e ha usato brutte parole”.

Un amico di Antonio invece, scrive Il Messaggero, conferma solo parzialmente il rapporto turbolento tra i due: “Nel loro rapporto c’era molta gelosia, soprattutto da parte di Dora verso noi amici. Una volta è entrata a casa ci ha visto e ha spaccato il vetro dell’armadio”. Quanto ai litigi, l’amico de 29enne indagato aggiunge che i due “litigavano molto e spesso per cose da niente, sono convinto non l’abbia picchiata mai”.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.