Mario Draghi inizia la sua seconda vita, da banchiere a ‘politico’, godendo non solo di un consenso eccezionale nei due rami del Parlamento, come attestato dal voto di fiducia, ma anche tra i cittadini.

A rilevarlo è il sondaggio realizzato da Tecnè con l’agenzia Dire, basato su interviste realizzate il 19 febbraio 2021 su un campione di mille casi.

Secondo il sondaggio Monitor Italia l’ex numero della Banca centrale europea piace ad oltre sei italiani su dieci, per la precisione al 61,4%. Un borsino dei leader che vede al secondo posto l’unica sua ‘antagonista’ in Parlamento, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia che si è schierato compatto per il ‘no’ a Draghi. Il volto della destra italiana incassa il consenso del 39,3% degli intervistati, davanti all’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte al 34,7% e al leader delle Lega Matteo Salvini al 33 per cento. 

Più staccati invece Silvio Berlusconi (26,4%), Nicola Zingaretti (23%), Emma Bonino (21,7%), Carlo Calenda (17,4%), Matteo Renzi (11,5%) e Vito Crimi (9%).

La fiducia nel governo Draghi è invece al 59%, contro un 27,4 per cento che non si fida del nuovo esecutivo. Rispetto a una settimana fa (il 13 febbraio era al 58,4%), la fiducia nell’esecutivo Draghi è cresciuta del +0,6%, ma le sfide più importanti per l’ex Bce devono ancora arrivare. 

Quanto ai partiti, la Lega si conferma il primo per consenso al 23,8%, anche se con un lieve calo dello 0,1% rispetto al 13 febbraio. Dietro c’è il Partito Democratico che sale dello 0,1 per cento al 19,3%, mentre è sempre più terzo Fratelli d’Italia al 17,4%, che sale dello 0,1%. 

A seguire quindi il Movimento 5 Stelle al 13,3%, quindi Forza Italia al 10,6%, Azione al 3,3%, La Sinistra al 3,1%, Italia Viva al 2,8% e + Europa al 2%.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.