Il 62% degli italiani si schiera con Mario Draghi e appoggia la scelta di Mattarella di incaricare l’ex presidente della Bce di formare un nuovo governo. Secondo un sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera, soltanto il 24% non è d’accordo con il nuovo esecutivo che mercoledì chiederà la fiducia in Parlamento. I più convinti sostenitori di Draghi sono gli elettori di Pd e Forza Italia, con rispettivamente l’85% e l’87% degli intervistati ad aver dichiarato le proprie simpatie politici per i due partiti e il proprio giudizio positivo sul neo-premier. Più freddi leghisti, grillini e sostenitori di Fratelli d’Italia, che oscillano tra il 61% e il 64% delle preferenze.

Il campione si spacca quasi in parti uguali di fronte alla questione della solidità di un governo così eterogeneo: secondo la maggioranza, rappresentata dal 35% degli intervistati, le differenze di vedute all’interno dell’esecutivo rappresenteranno un “punto di forza”, mentre il 34% pensa che si tratti di una debolezza che rischia di bloccare l’apparato in vista dei provvedimenti importanti per il Paese. Completa il quadro un 31% di indecisi.

Per quanto riguarda la presenza di tecnici nei ministeri chiave, come Marta Cartabia alla Giustizia e Vittorio Colao all’Innovazione digitale, un’ampia maggioranza degli intervistati, il 45%, si è detto favorevole alla soluzione. Solo il 9% ritiene che l’esecutivo debba essere costituito soltanto da ministri politici, mentre il 16% avrebbe preferito soltanto nomine tecniche.

La fine della legislatura è vista come il termine ideale del nascente governo dal 40% del campione. La scadenza naturale delle Camere viene preferita rispetto a quella che lo vedrebbe cessare tra un anno, “dopo l’elezione del Presidente della Repubblica”, scelta dal 18% degli italiani.

Redazione