Sono iniziate alle 14 le operazioni di spoglio dopo il primo turno delle elezioni amministrative concluse alle 23 di domenica 12 giugno, con le urne che sono state aperte in 971 comuni. Gli unici dati ‘certi’ sono quelli dell’affluenza, al 54,72% contro il 60,12 per cento delle scorse comunali. I comuni capoluogo al voto sono 26, di cui quattro capoluoghi di regione. Quest’ultimi sono Genova, Catanzaro, Palermo e L’Aquila.

Gli altri comuni capoluogo chiamati ad eleggere il proprio sindaco sono Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Lodi, Monza, Belluno, Padova, Verona, Gorizia, La Spezia, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, Viterbo, Barletta, Taranto, Messina e Oristano.

La leadership del centrodestra

In conferenza stampa post-risultati Salvini ha provato a smarcarsi e a tagliare corto sulla questione, sottolineando che “il leader del centrodestra non viene stabilito ora, sarà deciso dagli elettori alle Politiche”, e che in ogni caso “la gara è con il centrosinistra non con Fratelli d’Italia”.

Eppure il voto di domenica fa emergere chiaramente come la leadership della Lega, e dunque del suo segretario, all’interno della coalizione di centrodestra sia sempre più in bilico e scalabile. A dirlo sono i numeri che arrivano dai Comuni al voto, che hanno visto un sostanziale sorpasso dell’amica-nemica Giorgia Meloni.

Fratelli d’Italia, come sottolineato dal fondatore di YouTrend Lorenzo Pregliasco, secondo exit poll e proiezioni sarebbe sopra la Lega nella maggior parte delle città principali, anche nel Nord (Genova, Verona, Padova)”.

Stando alle proiezioni sui voti di lista realizzate dal consorzio Opinio Italia per la Rai, Fratelli d’Italia ha superato la Lega a Genova (10,1% contro il 6,7%), a L’Aquila (18,8% contro 12,5%), Verona (10,2% contro 6,5) e a Parma (6,9% per FdI, 4,6 per la Lega)

Il punto dalle città

Palermo – Dopo il caos per i seggi chiusi per l’assenza dei presidenti, il capoluogo siciliano va al primo turno al centrodestra dell’ex rettore Roberto Lagalla, appoggiata dal centrodestra unito, con tanto di polemiche per l’appoggio di Totò Cuffaro e Marcello Dell’Utri.

Secondo le proiezioni Lagalla è stimato al 48,3 per cento. Segue Franco Miceli (campo largo centrosinistra+M5S) al 28,1 per cento, terzo il centrista Fabrizio Ferrandelli (Azione e +Europa). In base alla legge elettorale locale il 40 per cento è sufficiente per vincere al primo turno.

Parma – Sarà ballottaggio a Parma tra Michela Guerra e Pietro Vignali. L’ex assessore della giunta Pizzarotti, appoggiato dal centrosinistra (senza M5S, non presente), secondo le proiezioni è al 45,8%, staccando di oltre 20 punti il candidato del centrodestra Vignali, al 21,1%, Al terzo posto Dario Costi, candidato civico, al 10,9, seguito da Priamo Bocchi di Fratelli d’Italia, al 6,8%.

Genova – Netto successo per il sindaco uscente di centrodestra Marco Bucci a Genova. La coalizione di centrodestra, appoggiata anche da Italia Viva, ha ottenuto secondo le proiezioni il 54,4 per cento dei voti. Molto più staccato il candidato del campo largo (centrosinistra+M5S) Ariel Dello Strologo stimato al 38,7 per cento, molto distanziati il senatore ex M5S Mattia Crucioli (3,1%) e la candidata di sinistra Antonella Marras al 2%.

Catanzaro – Il centrodestra, che si è presentato diviso, è costretto al ballottaggio. Valerio Donato (Forza Italia + Lega) secondo le proiezioni si attesta al 43,7%, mentre Nicola Fiorita del ‘campo largo’ di centrosinistra al 31,1%. Terza Wanda Ferro di Fratelli d’Italia, all’8,7 per cento.

Verona – Il risultato a sorpresa arriva da Verona, dove il centrosinistra che candidava l’ex calciatore Damiano Tommasi si trova in testa stando alle proiezioni. Tommasi e le sue liste sono al 39,3%, davanti al sindaco uscente Federico Sboarina (Fratelli d’Italia + Lega) al 29% e all’ex primo cittadino Flavio Tosi (appoggiato da Forza Italia e Italia Viva più civiche) al 26,6%.

L’Aquila – Colpo di scena anche a L’Aquila. Il sindaco uscente di centrodestra, Pierluigi Biondi, si attesta secondo le proiezioni al 51,8%, riuscendo ad ottenere la vittoria al primo turno. Ma dietro di lui a sorpresa Americo Di Benedetto, candidato civico di una coalizione formata da Azione, +Europa e due liste civiche. Solo terza la deputata del Partito Democratico Stefania Pezzopane, al 22,9%.

Padova – Il centrosinistra conferma Padova, dove il sindaco uscente Sergio Giordani, appoggiato dal ‘campo largo’ formato da PD e Movimento 5 Stelle, stando alle proiezioni sfiora il 60 per cento. Staccato il centrodestra di Francesco Peghin, dato poco sopra il 30 %.

Lodi – La città simbolo del campo largo, dove il segretario Pd Enrico Letta ha chiuso la campagna elettorale, dovrebbe passare al centrosinistra formato da Dem e Movimento 5 Stelle. Merito del 25enne Andrea Furegato, che ha soffiato la fascia tricolore al sindaco uscente Sara Casanova, appoggiata dal centrodestra unito.

Taranto – Nella città dell’ex Ilva il centrosinistra in formato ‘campo largo’ con Partito Democratico e M5S vince al primo turno. Il test nazionale per l’alleanza Letta-Conte ha visto il candidato sindaco Rinaldo Melucci superare al primo turno Vincenzo Musillo, appoggiato dal centrodestra unito.

PiacenzaKatia Tarasconi contro Patrizia Barbieri. Sarà uno scontro al femminile quello al secondo turno per la fascia tricolore di Piacenza, dove 5 Stelle e PD sono andati separati al voto. Tarasconi, con Dem e liste civiche, è sopra quota 40 per cento, superando così il sindaco uscente del centrodestra, Patrizia Barbieri. Terzo al 10% Stefano Cugini, candidato dal Movimento 5 Stelle.

Redazione