Nessun pubblico esultante, nessun raduno di massa e nessun palloncino. A Milwaukee ha preso il via la convention dei Democratici, quest’anno interamente virtuale a causa della pandemia di Covid-19. Per quattro sere consecutive i dem di tutto il Paese si riuniranno davanti ai loro computer, schermi televisivi e smartphone, per seguire l’evento, fino a giovedì sera, quando Joe Biden accetterà formalmente la nomina come candidato del partito alle presidenziali Usa 2020. Star della serata sarà l’ex first lady Michelle Obama, molto amata dai dem – anche più del marito Barack – che chiuderà gli interventi della prima giornata.

“Potremmo essere fisicamente separati, ma questa settimana i Democratici si stanno unendo da tutta la nazione per portare avanti la nostra visione per un’America migliore”, ha scritto su Twitter Biden a poche ore dall’inizio dell’evento. “La convention prende il via questa notte con un elenco pieno di incredibili relatori che rappresentano la moralità e la diversità del nostro partito e il futuro più luminoso che possiamo costruire insieme sotto l’amministrazione di Joe Biden”, gli ha fatto eco la senatrice della California Kamala Harris, scelta dal dem come candidata alla vice presidenza.

In scaletta per l’apertura sono previsti gli interventi sia del senatore del Vermont Bernie Sanders, che ha sfidato Biden alle primarie, sia del repubblicano John Kasich, ex governatore dell’Ohio e principale rivale di Trump nelle primarie del 2016. Due personalità politiche distanti che testimoniano l’eterogeneità della coalizione che appoggia l’ex vicepresidente di Obama. Da qui il leitmotiv della sua campagna che promette di “unificare il Paese” e di “ripristinare l’anima della nazione”. Alla convention parteciperanno infatti anche diversi repubblicani che hanno deciso di dare il proprio sostegno a Biden, in contrasto con il presidente Donald Trump, candidato Gop.

I SONDAGGI – Trump non resterà a guardare. Per evitare l’effetto “rimbalzo” nei sondaggi che tradizionalmente i candidati ottengono nella settimana della convention, il tycoon ha intensificato il programma della sua campagna elettorale dei prossimi giorni con appuntamenti in Minnesota, Wisconsin, Arizona e Pennsylvania, stato di nascita di Biden. “Lavoreremo molto duramente”, ha detto Trump prima di lasciare la Casa Bianca. I sondaggi lo danno ancora dietro al rivale dem ma secondo l’ultimo reso noto da Cnn la distanza si starebbe “assottigliando” con il ticket Biden-Harris al 50% e quello Trump-Pence al 46%. Uno scarto del 4% che coincide proprio con il margine di errore del sondaggio, che è di quattro punti. Secondo le previsioni dell’Abc il candidato dem sarebbe avanti di 12 punti sul repubblicano – 53% vs 41% – ma la quota degli elettori “entusiasti” di Biden si fermerebbe al 48% rispetto al 65% di Trump. Un dato da tenere d’occhio, che potrebbe avere effetti sull’affluenza alle urne.

SCONTRO SUL VOTO PER POSTA – Terreno di scontro tra democratici e repubblicani continua ad essere il voto per corrispondenza. Trump è tornato a criticarlo, ribadendo il rischio di “brogli” e difendendo i tagli al servizio postale Usa, a cui spetta il compito di gestire milioni di schede elettorali. Il servizio “è stato gestito in modo orribile. Cosa dovrei fare? Lasciare che continui a funzionare male?”, ha detto il tycoon intervistato dalla Fox. Il più grande problema delle Poste “è Amazon”, ha attaccato poi il presidente, a causa del quale “stiamo perdendo una fortuna”. La speaker della Camera Usa Nancy Pelosi ha invitato i rappresentanti a interrompere la pausa estiva, tornando in seduta nei prossimi giorni, per votare un disegno di legge che impedisca alle Poste di attuare modifiche al servizio prima delle elezioni. Secondo i media statunitensi, almeno 12 Stati starebbero poi prendendo in considerazione un’azione legale contro l’amministrazione Trump e il servizio postale per impedire nuove modifiche operative.