Afroamericana, 55 anni, senatrice della California e ambisce ancora più in alto: Kamala Harris è la prescelta di Joe Biden ad affiancarlo come vicepresidente degli Stati Uniti alle elezioni 2020. E’ la prima donna nera ad essere proposta in quel ruolo e ha già dato prova di che pasta è fatta. Di origini giamaicane si è sempre detta “una donna di colore”, rappresentante degli afroamericani e delle altre minoranze.

Studi giuridici e un curriculum di battaglie fatte in difesa delle donne e dei migranti, Kamala Harris si è detta onorata per essere stata scelta. Biden può unire gli americani perché ha trascorso la sua vita combattendo per noi”. Trump non ha colto di buon grado la nomina e ha subito commentato con un tweet: “Slow Joe (Joe il tardo) e Phony Kamala (Kamala l’ipocrita) sono perfetti insieme ma sbagliati per l’America”, ha scritto in un tweet. Il presidente ha poi rincarato la dose, dichiarando: “Harris vuole aumentare le tasse, è contro il fracking, vuole togliere la copertura sanitaria a milioni di americani. Sono rimasto sorpreso che sia stata scelta, ha fatto molto male nelle primarie democratiche”. Obama, dal canto suo, ha reagito alla notizia con entusiasmo: “È un gran giorno per l’America”.

Tuttavia nel 2014 proprio Trump, insieme alla figlia Ivanka aveva finanziato la campagna elettorale di Harris come procuratore della California. Harris in seguito ha dato quei soldi a un’organizzazione no profit che difende i diritti civili e umani per i centroamericani.
Harris ha cominciato come sostituto procuratore a San Francisco. Nel 2010 è stata eletta Procuratore Generale della California. Nel 2016 è approdata al Congresso. Figlia di una scienziata Tamil e di un professore di economia giamaicano, si considera “una donna di colore”. Che Kamala piaccia lo dimostra la folla dei suoi sostenitori: il 27 gennaio 2019 in un comizio-evento radunò circa ventimila persone a Oakland, la sua città natale.

Pare che Kamala sia una buona carta giocata da Biden per le presidenziali 2020 di novembre: Fra le 16 e le 20 ora locale, ovvero nel bel mezzo dell’annuncio di Joe Biden, ActBlue – la maggiore piattaforma che si occupa delle donazioni per i democratici – ha riportato 10,8 milioni di dollari in donazioni. Il giorno precedente, nello stesso arco temporale, erano risultate pari a 2,3 milioni indicando quindi un balzo di 8,5 milioni. Probabilmente è l’effetto Kamala che ha convinto e spinto le donazioni dei democratici.