Facebook e Twitter mantengono la promessa di arginare il fenomeno delle fake news. E non temono nemmeno un big come il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump. Soprattutto in un momento come questo, in cui dilaga ancora la pandemia, chi diffonde falsità deve essere fermato. E così è stato. Facebook ha eliminato per la prima volta un post del presidente Donald Trump, affermando di aver violato la sua politica contro la diffusione di disinformazione sul coronavirus. Il post in questione conteneva un collegamento a un video di Fox News in cui Trump afferma che i bambini sono “praticamente immuni” al virus. Facebook ha dichiarato che il video include falsità affermando che gruppo di persone è immune da covid-19. Il social network l’ha definita una violazione della sua policy in materia di informazioni dannose. Un messaggio di Trump con lo stesso video è stato postato anche su Twitter mercoledì pomeriggio, ma il social network è stato meno veloce nell’intervire rispetto a Facebook che per la prima volta ha rimosso del tutto un post di Trump, anziché definirlo non appropriato come ha fatto in passato.

Diversi studi suggeriscono, ma non dimostrano, che i bambini hanno meno probabilità di contrarre l’infezione rispetto agli adulti e hanno maggiori probabilità di avere solo sintomi lievi. Ma questo non è la stessa cosa che essere “virtualmente immuni” al virus. Uno studio del CDC che ha coinvolto 2.500 bambini, pubblicato ad aprile, ha scoperto che circa 1 bambino su 5 infetto era ricoverato in ospedale contro 1 su 3 adulti. Tre bambini sono morti. Lo studio non dispone di dati completi su tutti i casi, ma suggerisce anche che molti bambini infetti non hanno sintomi, il che potrebbe consentire loro di diffondere il virus ad altri.

Dopo Facebook, anche Twitter è intervenuto per il post di Trump sui bambini che sarebbero quasi immuni al coronavirus. Twitter ha temporaneamente bloccato l’account della campagna di Trump, fino a quando non ha rimosso un post con lo stesso video. La società ha dichiarato che il tweet ha violato le sue regole contro la disinformazione sul Covid-19.”Stiamo facendo importanti progressi per quanto riguarda lo sviluppo di un vaccino” contro il coronavirus. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante una conferenza stampa a Washington. “Penso che avremo il vaccino prima della fine dell’anno, forse molto prima della fine dell’anno”, ha affermato ancora Trump. “E’ importante anche il distanziamento sociale”, ha detto ancora il capo della Casa Bianca, “ed è importante isolarsi da gruppi a rischio per combattere questo virus così terribile”, nei confronti dei quali gli Usa stanno però ottenendo “grandissimi successi”.

Gli Stati Uniti risultano oggi essere il Paese più colpito dalla pandemia in termini assoluti, anche se il presidente Donald Trump in una conferenza stampa ha voluto affermare che il virus starebbe “svanendo”. A detta degli esperti, l’epidemia da Covid-19 sta vivendo una nuova recrudescenza negli Stati Uniti a partire da giugno, fenomeno che sta colpendo in particolari molti Stati nel Sud e nell’Ovest del Paese. Solo in Florida si sono registrati oltre mezzo milione di infezioni.