“E’ chiaro che i provvedimenti che abbiamo preso, sia quello che ha chiuso molto delle attività aziendali e individuali del Paese, sia quello che riguarda la scuola, non potranno che essere prorogati alla scadenza”. Ad annunciare il nuovo stop alle attività e agli istituti scolastici, sulla scia dei provvedimenti già presi dall’esecutivo, è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“EVITATO COLLASSO SISTEMA” – Il premier ha infatti concesso un’intervista al Corriere della Sera al termine della riunione con gli altri ministri tenuta ieri sera in videocollegamento da Palazzo Chigi. Il premier rivendica che il governo ha “evitato il collasso del sistema, le misure restrittive stanno funzionando, ed è ovvio che quando raggiungeremo un picco e il contagio comincerà a decrescere, almeno in percentuale, speriamo fra qualche giorno, non potremo tornare subito alla vita di prima”.

DAL ‘CURA ITALIA’ ALLO SBLOCCO DEI CANTIERI – La riunione di mercoledì sera ha avuto al centro le misure previste dall’ultimo decreto, il ‘Cura Italia’, che mette sul tavolo 25 miliardi a sostegno del mondo del lavoro, della scuola e del sistema sanitario. Ma l’esecutivo ha già in programma un secondo decreto economico ad aprile e un terzo decreto di politica economica interna. “Ci stiamo lavorando giorno e notte nonostante l’emergenza, sarà un’opera di sblocco di investimenti pubblici mai vista prima, per alcune decine di miliardi di euro, basti pensare a quello che hanno al momento bloccato due stazioni appaltanti come Anas e Rfi, non so dire al momento se saranno 50 o 70 o 100 miliardi di euro, ma di sicuro sarà il più grande provvedimento degli ultimi decenni in termini di semplificazione delle procedure e degli investimenti, una cosa che nessuno ha mai realizzato prima e di cui l’Italia ha un bisogno quasi disperato, oggi più che mai per immaginare almeno una ripresa robusta dopo la crisi da coronavirus, e per trasformare questa crisi in una virtù. Sarà la migliore reazione possibile che potremo dare ai mercati, un’accelerazione mai vista prima negli investimenti pubblici, un provvedimento molto forte su cui spero ci sarà la larga convergenza di tutte le forze politiche”, spiega Conte.

NO (PER ORA) A NUOVE MISURE RESTRITTIVE – Dal premier Conte anche l’annuncio che per ora non ci saranno nuove misure restrittive per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Dal presidente del Consiglio è arrivato comunque un in vito ad “usare il buonsenso e agire tutti con la massima consapevolezza, le sanzioni penali per chi trasgredisce ci sono e verranno applicate in modo severo e sono d’accordo con quei sindaci che hanno chiuso anche le ville e i parchi, una cosa è fare attività sportiva un’altra è trasformare i luoghi pubblici in punti di assembramento, cosa inammissibile. Al momento non sono previste altre misure restrittive di largo respiro, ma se non saranno rispettati i divieti dovremo agire”.