È ancora un tribunale a mettere un punto sull’intricata situazione dell’ex Ilva di Taranto. Il Consiglio di Stato ha respinto oggi la richiesta di sospensiva presentata da ArcelorMittal contro la sentenza del Tar di Lecce che imponeva all’azienda di ottemperare all’ordinanza del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e di spegnere gli impianti dell’area a caldo della acciaieria entro il 14 aprile.

Secondo il Consiglio di Stato infatti non risulta e non è stata comprovata la circostanza che, in assenza di immediate misure cautelari, per l’appellante si produrrebbe uno specifico pregiudizio irreparabile, prima dell’11 marzo 2021, quando si riunirà l’organo collegiale.

La vicenda nasce da una ordinanza firmata il 27 febbraio 2020 dal sindaco Melucci, che intimava ad ArcelorMittal Italia e Ilva in amministrazione straordinaria di individuare entro 30 giorni dalla stessa ordinanza le fonti inquinanti del siderurgico, rimuovendole, e, in difetto di adempimento, di spegnere gli impianti entro altri 30 giorni. Il Tar ella Puglia aveva quindi assegnato con una sua sentenza 60 giorni per il completamento delle operazioni di spegnimento.

“Per i giudici” del Tar “il pericolo per la salute e per la vita dei cittadini, nel caso della città di Taranto deve ritenersi immanente e permanente – ha spiegato il sindaco  di Taranto -. Questo significa che Taranto non può perdere altri mesi o, peggio, anni, perché si corre il concreto rischio che qualcuno continui ad ammalarsi o peggio, perda la vita. Bisogna fare in fretta e in fretta chiediamo il tavolo per l’accordo di programma che non interessa solo la città di Taranto, ma tutta l’area ionica con un impatto su mezzo milione di abitanti”

Ma per ArcelorMittal sulla sospensiva il Consiglio di Stato ha ‘solo’ rinviato la decisione all’udienza collegiale. “Il Consiglio di Stato – sottolinea la società franco-indiana – ha disposto che la trattazione della richiesta della Società Arcelor di sospensione della sentenza del Tar Lecce avvenga in sede collegiale alla camera di consiglio del prossimo 11 marzo 2021 e ha fissato l’udienza di merito per il 13 maggio 2021”.

Redazione

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