L’hanno già ribattezzata “Fase uno e mezzo”, perché il governo ha voluto adottare misure di estrema cautela nel consentire le riapertura. Fatto sta che a partire da oggi, 27 aprile, inizia un calendario di riaperture che, se la curva del contagio non subirà improvvisi rialzi, vedrà le sue date fondamentali nel 14, 18 maggio e primo giugno.

IL 27 APRILE – A partire da questa mattina potranno riprendere a lavorare le aziende strategiche, industriali e produttive, che esportano all’estero. Ripartenza anche per i cantieri strategici, dall’edilizia carceraria a quella scolastica e per il contrasto al dissesto idrogeologico.

IL 4 MAGGIO –  I divieti di assembramento restano, sia nei luoghi pubblici che privati. Sarà consentita però la riapertura di parchi pubblici ma sempre rispettando il distanziamento: “Consentiamo l’accesso a ville, a parchi pubblici ma nel rispetto delle distanze e delle prescrizioni di sicurezza”, ha detto Conte. Riprenderanno gli allenamenti anche per gli atleti. Chi pratica sport singoli potrà allenarsi a porte chiuse. 

Il premier in conferenza ha sottolineato la “conferma generalizzata degli spostamenti all’interno della regione per motivi lavorativi e di salute”, aggiungendo quindi la possibilità di “spostamenti mirati per fare visita a congiunti“.

Per quanto riguarda le celebrazioni religiose, si potranno celebrare i riti funebri ma con regole precise: preferibilmente all’aperto, con non più di 15 persone e mantenendo l’obbligo di indossare le mascherine protettive. Ancora un ‘no’ alla celebrazione delle messe.

Restano l’obbligo di autocertificazione e il divieto di spostarsi tra una regione e l’altra, fatto salvo per motivi di lavoro o di salute. Dal 4 maggio prime aperture anche per il settore manifatturiero e tessile con anche laboratori e ricerca. Sarà inoltre consentito a bar e ristoranti l’attività di asporto, ma “nessuno pensi ad assembramenti davanti ai locali”, ha spiegato ieri Conte.

IL 18 MAGGIO – Dal 18 maggio riprenderanno anche la gran parte del commercio al dettaglio (abbigliamento e calzature, gioiellerie e tutti gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio che consentiranno il rispetto delle regole di distanziamento e sanitarie), l’attività dei musei, le mostre, le biblioteche e i luoghi culturali all’aperto.  Sempre da quella data potranno tornare ad allenarsi anche gli atleti che praticano sport di gruppo che presuppongono il contatto fisico. E ha specificato che non è ancora stata decisa la ripresa del campionato di calcio.

IL 1 GIUGNO – Dal 1 giugno, infine, riapriranno bar, ristoranti, parrucchieri, estetiste e tutte le attività che riguardano la cura della persona.