Tensione alle stelle a Mondragone (Caserta) dopo la mini zona rossa disposta il 22 giugno scorso dalla Regione Campania in seguito a un focolaio registrato negli ex Palazzi Cirio (cinque edifici in totale: palazzo Drago, palazzo Roma, palazzo A-G, palazzo Nuovo Messico, palazzo California) compresi tra viale Margherita e la Domiziana e abitati principalmente da cittadini di nazionalità bulgara.

Tre giorni dopo sono stati registrati 43 casi di positività al coronavirus (su oltre 700 tamponi analizzati), la maggior parte dei quali asintomatici. Alcuni dei contagiati sono stati trasferiti presso il Covid Hospital di Maddaloni con le loro condizioni che non dovrebbero essere gravi. Altri inquilini dei cinque palazzi in questione, risultati contagiati, non si riescono a rintracciare. Non risultano censiti e l’ipotesi è che abbiano fatto perdere le tracce per timore di non lavorare più. Molti di loro infatti sono braccianti agricoli, lavorano per paghe misere nei campi, sfruttati spesso da caporali della loro stessa nazionalità.

In mattinata si è registrata la protesta di un centinaio di residenti del comune presente sul litorale casertano. Molti di loro sono di nazionalità straniera, soprattutto bulgare, e chiedono la revoca delle misure di contenimento, in vigore fino al prossimo 30 giugno, per poter tornare a lavorare. A protestare sono soprattutto coloro risultati negativi al tampone. Sul posto sono presenti i carabinieri che stanno provando a contenere la protesta dei manifestanti. Un’ulteriore tensione c’è poi tra i residenti italiani e quelli, appunto, di nazionalità bulgara, accusati nelle scorse ore di aver diffuso il virus nella cittadina casertana.

IN ARRIVO 100 MILITARI – Una situazione incandescente che ha spinto il sindaco di Mondragone, Virgilio Pacifico, a richiedere al prefetto di Caserta più forze di polizia per il ripristino dell’ordine pubblico nell’area ex Cirio. In arrivo cento militari stando a quanto annuncia il governatore Vincenzo De Luca: “Questa mattina ho avuto un colloquio con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in relazione alla zona rossa istituita negli ex palazzi Cirio di Mondragone. Ho chiesto l’invio urgente di un centinaio di uomini delle forze dell’ordine per garantire il controllo rigoroso del territorio. Il ministro ha annunciato l’arrivo di un contingente dell’Esercito”.

NEO MAMMA POSITIVA – Tutto è nato dalla positività di una donna, di nazionalità bulgara, che venerdì scorso, 19 giugno, si è presentata all’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca per partorire e, come da protocollo, è stata sottoposta al tampone. Dopo il parto è emerso che la donna è positiva al covid-19 anche se le sue condizioni sono buone così come quelle del suo figlioletto, risultato negativo. Il giorno successivo, sabato 20 giugno,  un altro uomo, sempre di nazionalità bulgara, residente nello stesso stabile della donna, è risultato positivo al coronavirus.

DE LUCA A MONDRAGONE – Il governatore della Campania, nel primo pomeriggio, si è recato nella caserma dei carabinieri di Mondragone per un vertice con le forze dell’ordine mirato a un potenziamento dei controlli.

Per De Luca “su Mondragone come sempre abbiamo reagito in tempi immediati. Appena abbiamo avuto notizia del contagio di una donna di nazionalità bulgara, abbiamo messo in quarantena le palazzine e mobilitato le forze dell’ordine perché ci fosse un controllo rigoroso sulle persone messe in quarantena”. De Luca, a margine di un’iniziativa all’Ospedale del Mare, ha annunciato che nelle prossime settimane ci saranno ulteriori controlli “a tappeto sugli stagionali che vanno a lavorare nelle campagne soprattutto nei mesi di luglio e agosto”. Molti di coloro che vivono nelle Palazzine Cirio sono infatti braccianti che arrivano a Mondragone esclusivamente per lavorare nelle stagioni di raccolta. “Stiamo facendo un lavoro rigoroso e impegnativo per isolare i contagi che sono arrivati dalla Bulgaria o da altre parti del mondo – assicura il presidente della Regione – ma come sempre siamo impegnati a garantire la serenita’ delle nostre famiglie”.

SALVINI ATTACCA – Polemiche invece da parte della Lega che attraverso il segretario Matteo Salvini tuona: “Il caso Mondragone si aggrava: decine di positivi, quattro contagiati hanno fatto perdere le proprie tracce, cresce la tensione tra gli italiani e la comunità bulgara e addirittura le tv nazionali seguono il caso. De Luca, cosi’ pronto a insultare la Lega, tace. Amici napoletani mi segnalano una bella espressione: “Nu Piatt Vaca’nt” (un piatto vuoto, ndr). Tante scene, a partire dalle sparate sul lanciafiamme, ma alla prova dei fatti il piatto e’ vuoto. Da De Luca tante parole ma zero fatti”.