Li hanno trovati poco lontani, nello stesso appartamento, uccisi da colpi di pistola. Giacomo Pusceddu e Maurizio Pusceddu erano fratelli, avevano 60 e 54 anni, ed erano originari della Sardegna. Sono stati trovati morti in un’abitazione a Oste di Montemurlo, provincia di Prato. L’ipotesi più accreditata al momento è quella dell’omicidio suicidio.

Niente da fare per i due: all’arrivo delle forze dell’ordine erano ormai morti. Vicino al corpo di uno due una pistola Beretta a caricatore pieno. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Prato e di Montemurlo, i carabinieri della Scientifica, il sostituto Procuratore Lorenzo Boscagli, il medico legale Brunero Begliomini e una pattuglia della Municipale.

Il ritrovamento in via Pomeria 45 a Oste. Giacomo Pusceddu viveva da solo in quell’appartamento. Il fratello risulta senza fissa dimora. Intorno alle 22:00 gli spari, e i vicini hanno fatto scattare l’allarme. Due i colpi che hanno tolto la vita a Giacomo. Secondo la ricostruzione Maurizio avrebbe sparato al fratello e poi, con un colpo alla testa, si sarebbe tolto la vita a sua volta.

I due cadaveri sono stati trovati uno all’entrata dell’appartamento e un altro sul pianerottolo. Lapresse scrive che Giacomo Pusceddu sarebbe stato raggiunto dai colpi quando ha aperto la porta al fratello. La pistola Beretta era regolarmente detenuta. Acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza. Sequestrati i telefoni cellulari delle vittime. Ancora sconosciuto il movente del delitto.

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