Svolta forse decisiva nel caso di Gabby Petito, la 22enne blogger e influencer americana il cui cadavere è stato ritrovato lo scorso settembre a quasi un mese dalla scomparsa. Sono di Brian Laundrie, fidanzato della ragazza e irreperibile da oltre un mese, i resti ritrovati in Florida, nella regione di Tampa. Il caso è stato uno dei più seguiti e dibattuti di cronaca nera nelle ultime settimane, se non negli ultimi anni, negli Stati Uniti: due giovani ragazzi in viaggio, il camper e la natura, la scomparsa di lei e quindi di lui, il ritrovamento dei corpi, fini violente.

Principale sospettato dello strangolamento “da mano umana” – come emerso dall’autopsia – di Petito era proprio Laundrie. La coppia era partita la scorsa estate con un furgoncino per un viaggio on the road che doveva durare quattro mesi. #vanlife l’hashtag che la ragazza aveva scelto per raccontare in toni romantici e patinati quell’esperienza con il fidanzato. Anche lui ambiva a diventare un famoso influencer. I resti scoperti nella Carlton Reserve di North Port.

Il ragazzo era sparito, lo scorso 13 settembre, dopo che i genitori di Petito avevano denunciato la scomparsa della figlia e dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere. Era rientrato a casa con il furgoncino bianco che aveva usato con la fidanzata, ma da solo, per poi non lasciare tracce. Petito abitava con lui e i suoi genitori. Mercoledì l’FBI ha comunicato il ritrovamento di resti umani vicino ad alcuni oggetti e vestiti che appartenevano a Laundrie.

I resti erano stati trovati dopo una lunga e difficoltosa ricerca in un parco paludoso in Florida, pieno di serpenti e alligatori, vicino alla carcassa di un cane. Le condizioni nelle quali sono stati ritrovati non avevano permesso un riconoscimento immediato. Nei pressi dei resti anche un bloc notes, uno zainetto e alcuni vestiti identificati subito come appartenenti a Laundrie. È finita quindi la caccia all’uomo.

Petito era stata ritrovata all’interno della Teton National Forest in Wyoming, nei pressi di un cantiere. I rapporti all’interno della coppia sembravano piuttosto tesi negli ultimi tempi. La Polizia era perfino intervenuta per placare una violenta rissa durante il viaggio tra i due ma lasciandoli poi andare. L’unica incriminazione che gravava sul ragazzo era quella di aver usato due carte di credito di Gabby dopo la morte della ragazza. Non è chiaro e non ci sono indicazioni su una pista dell’omicidio o su altre cause della morte. Per gli investigatori a questo punto la chiave potrebbe essere nel bloc notes rinvenuto sul posto, anche se gravemente deteriorato.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.