“Ho il diritto di vivere ma anche di morire in pace”. Così Gina Lollobrigida in una delle ultime interviste rilasciata a Domenica In aveva parlato con il cuore spezzato della triste vicenda giudiziaria che ha dovuto affrontare negli ultimi anni della sua vita. “Ho lavorato e rappresentato l’Italia nel mondo per oltre 70 anni, per avere un trattamento ignobile. Credo di meritare un po’ di tranquillità. E non di essere trattata come una persona incapace, visto che non lo sono. Ho aspettato per anni perché credevo nella giustizia italiana. Mi sbagliavo e adesso hanno esagerato”. La Diva di Hollywood è morta il 16 gennaio, aveva 95 anni. In attesa delle decisioni della giustizia si attende di capire che fine farà il patrimonio di Gina Lollobrigida.

La triste vicenda inizia nel marzo 2017 quando l’attrice ha 90 anni. Si è appena gettata alle spalle un terribile processo fortemente mediatico che vede coinvolto Javier Rigau, catalano di mezza età che ha sposato nel 2006 e che viene subito accusato di averla truffata per accaparrarsi il suo patrimonio. Rigau verrà assolto. Ma inizia un’altra querelle giudiziaria che vede contrapporsi da un lato il figlio unico della Lollo, Andrea Milko Skofic, e dall’altra il suo factotum, Andrea Piazzolla. Secondo quanrto ricostruito dal Corriere della Sera, il primo accusa il secondo di aver fatto sparire parte del patrimonio della Lollo.

Skovic accusa Piazzolla di circonvenzione di incapace e di una “sistematica” spoliazione di beni tra il 2013 e il 2018. Il processo è attualmente in corso davanti al giudice monocratico. Secondo l’accusa Piazzolla avrebbe sottratto 3 milioni di euro dal patrimonio dell’attrice in beni e in contanti. Nel luglio 2015 avrebbe venduto tre appartamenti in via Sebastianello, alle spalle di Piazza di Spagna a Roma, incassando, con la società “Vissi d’arte”, la cifra complessiva di 2 milioni e 100 mila euro. Lollobrigida tuttavia ha sempre difeso quel suo factotum: “Andrea non ha mai sbagliato. È una persona brava e per il fatto che mi ha aiutato sta avendo dei guai terribili. La vita è mia e io decido cosa farne. Fare dei regali ad Andrea e alla sua famiglia è una cosa che riguarda me”.

Il figlio di Lollobrigida in passato ha puntato il dito contro l’assistente denunciando il fatto che dal suo arrivo lei era molto cambiata. “Ho deciso di denunciare perché lei, dopo la conoscenza di Piazzolla, è cambiata. È diventata fuori controllo. Mia madre era molto attenta a come spendeva i soldi, una persona semplice, non faceva feste. Tutto questo è andato avanti fino a quando non è arrivato Piazzolla, intorno al 2009”, disse in Aula, come riportato da Repubblica. Piazzolla è anche accusato di aver sottratto all’attrice un auto di lusso. Dal 2021 la Lollobrigida aveva un amministratore di sostegno nominato dal Tribunale per tutelare il suo patrimonio. Con la morte dell’attrice si apre il mistero di che fine farà quel patrimonio messo insieme in anni di lavoro e ricordi. Tra questi c’è anche la villa sull’Appia.

Per mano della pm Laura Condemi decolla, nel frattempo, anche un approfondimento della Finanza sulle ultime spoliazioni, bani trasferiti alle case d’asta con il sospetto che la Diva di Hollywood possa essere fragile e soggetta a manipolazioni. Nel 2018 lo psichiatra forense Massimo Di Genio certifica: Gina soffre di un “indebolimento della corretta percezione della realtà tale da configurare una condizione di deficienza psichica e di menomazione del potere di critica”. E ancora: “Pur senza sconfinare in una condizione di infermità mentale, presenta una personalità con caratteristiche disarmoniche in cui sono emersi tratti di tipo narcisistico, ossessivo, compulsivo, istrionico e paranoideo”.

Ma Gina Lollobrigida non si è mai piegata e ha continuato a lottare evocando il suo diritto a “vivere e morire in pace”. E così che assolta Antonino Ingroia che ricorre e perde in Cassazione contro il tutore nominato dall’autorità giudiziaria. A Piazzolla è contestato anche l’autoriciclaggio perché avrebbe tentato di far sparire le somme a lui affidate. Ma in attesa delle decisioni della giustizia si attende di sapere a chi andrà il patrimonio dell’attrice. Forse la lettura del testamento potrà chiarire numerosi punti oscuri di questa triste vicenda.

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Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.