Politica
Giorgia Meloni e i suoi limiti: la premier che fatica a compiere il salto da militante della “grotta” a statista
Forza Italia, con il riposizionamento di Marina Berlusconi e l’incontro con Luca Zaia, rilancia la questione settentrionale, i valori liberali e un pragmatismo nordico lontano dalle derive identitarie rappresentate da Vannacci. Il Centro torna così ad essere ago della bilancia, capace di invertire la centrifuga che gonfia gli estremi e di decidere gli equilibri futuri in un sistema proporzionale.
Specularmente, il campo largo tenta di allargarsi davvero – come segnala l’arrivo di Madia – mentre il Pd ha emarginato i riformisti. Meloni fatica ancora a compiere il salto da militante della “grotta” a statista, mostrando limiti di classe dirigente e gestione.
Nel frattempo, la lezione concreta arriva dall’Università: Michele Costanzi, vincitore con Obiettivo Studenti alla Statale di Milano ci insegna che la politica più efficace nasce dal dialogo costruttivo, dalla realtà quotidiana e da proposte realizzabili su housing e diritto allo studio. Non scontro ideologico, ma servizio.
Ma purtroppo in Italia è più facile dare le prime pagine all’Hantavirus di turno: e allora noi, con il dottor Pregliasco, ricordiamo che le minacce globali non si affrontano con sovranismi territoriali, ma con coordinamento internazionale e piani sanitari seri. Lo stesso vale per la crisi di rappresentanza in UK, dove il boom di Reform UK punisce Labour e Tories incapaci di dare risposte su economia e immigrazione. Ma appunto i problemi “reali” sembrano essere altri. Con Francesco Marinelli (Cisl) abbiamo acceso il faro su Electrolux: energia cara, burocrazia e assenza di visione industriale rischiano di accelerare la deindustrializzazione, con perdita di competenze, filiere e coesione sociale.
Dal centro riformista all’università, dalla sanità globale al manifatturiero, il filo conduttore è uno solo: serve una politica di qualità, meritocratica e concreta, che unisca libertà, crescita e responsabilità. Il riformismo non è una nicchia, ma la leva per uscire dalle polarizzazioni sterili.
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